
“ESSERE
SACERDOTI ALL’ANTICA”
Dall’Opera della
Triade d’Amore
1° Libro “Luce per le sue creature”
(Pag. 219-235 3° ediz.)
Disturbi
che causa il nemico sull’ ‘uomo di Dio’
Un
immane dolore riempie i Cuori SS. di Gesù e
Maria per noi Sacerdoti, loro
“figli prediletti”!
Ascoltiamo l’amarezza di Gesù (P*02-02-02):
“Tutti sono
dotti, sono superiori agli altri, non sanno capire
le necessità dell’altro. Quanto sono
scontento del loro dire, del loro mormorare, neanche
se ne accorgono che fanno ciò che non si dovrebbe.
Danno
retta al mondo, si sono adeguati, perché dicono:
“Bisogna andare incontro a questi figli, se
no si perdono” e invece li perdono proprio perché
non hanno più potere su di loro. Non incutono
più Timor di Dio, ma si sono adeguati al quieto
vivere e così non va bene”.
Siamo diventati “sale
senza sapore”, buttati dal nemico
sulle strade del mondo per essere calpestati (Mt 5,
13).
“Adeguati al mondo”,
siamo diventati operatori di
iniquità (Lc 13, 27) e
nemici di Dio (Gc 4, 4).
Col nostro “pensare umano” siamo diventati
“demoni”.
Lo stesso Gesù lo dice a Pietro: “Va
via, lontano da Me satana, perché tu non pensi
secondo Dio, ma secondo gli uomini”
(Mt 16, 23).
Siamo
diventati coloro che “spadroneggiano
sul gregge” (1Pt 5, 3) e di certo questa
non è la figura del buon Pastore, mite e umile,
ma è manifestazione del Nemico.
Ecco come deve essere il Pastore: “Voi
come pastori –dice Pietro- abbiate
cura del gregge che Dio vi ha affidato; sorvegliatelo
non solo per mestiere, ma volentieri, come Dio vuole.
Non agite per il desiderio di guadagno, ma con entusiasmo.
Non comportatevi come se foste i padroni delle persone
a voi affidate, ma siate un esempio per tutti”
(1Pt 5, 2-3).
Siamo
coloro che ci accostiamo ai fedeli senza passare dalla
Porta (Gv 10, 7) che è Gesù,
e così con la nostra “umanità”
e il nostro orgoglio, siamo diventati
“ladri e briganti” per uccidere
e rubare le anime al Signore (Gv 10, 1). Per questo
con molta insistenza Maria SS. e Gesù chiedono
preghiera per i sacerdoti.
La Mamma SS. (P*30-06-01): “Abbiate
nel cuore tutti insieme i miei figli Sacerdoti. Poche
sono le persone che pregano per loro, non abbandonateli,
hanno bisogno più di voi…pregate per
i sacerdoti”.
Maria SS. ce li affida: “Offrite
digiuni, offrite penitenza, farà bene a voi
e darà conforto a loro…”.
“L’enorme
drago rosso con la sua coda trascinò giù
un terzo delle stelle del cielo”
(i sacerdoti) (Ap 12, 4) e quelli che non hanno lasciato
il Sacerdozio, li ha fatti “moderni” e
“saputi” e del “mondo” perché
continuino a rovinare il gregge.
Per un Sacerdote Gesù dice (P*01-04-02): “Deve
abbandonare il suo “IO” mettendo la sua
volontà nelle mie mani…allora si rimetterà
in carreggiata…lo esorto a fare il prete
all’antica e non pensando che ora le cose
sono cambiate”, perché
“Gesù è
lo stesso ieri oggi e sempre” (Eb
13, 8).
“Fare
il prete all’antica!”
Il
sacerdote all’antica è un Sacerdote “scomodo”
per i mediocri e gli allineati col mondo
e quindi va combattuto, segregato, messo da parte.
Egli obbedisce al comando: “Servite
a Cristo Signore!” (Col.3, 24),
senza “conformarsi
alla mentalità di questo mondo”
(Rm 12, 2).
È Colui che viene preso di mira da “superiori”
che non “servono Dio”, da confratelli
che sono tra noi, ma non sono dei ‘nostri’.
Sono pochi e vengono combattuti e umiliati in ogni
modo.
Sono diventati spettacolo al
mondo (1Cor 4, 9), messi in piazza, “condannati
a morte”. “Sono diventati la spazzatura
del mondo e il rifiuto di tutti (1Cor 4, 9-13).
Sono tacciati di eresia, di fanatismo: Troppe Adorazioni
a Gesù Eucaristia - “Troppa Madonna”
- “Troppa preghiera”.
Predicando “terrorizzano” la gente (e
dicono solo la Verità del Vangelo!).
Annunciano “i cieli nuovi
e la terra nuova” (2Pt 3, 13).
Credono alle Apparizioni e ai Profeti di Dio.
Hanno perfino il coraggio di parlare del Demonio,
danno Benedizioni.
Sono “disobbedienti” come gli Apostoli
riguardo ai Sommi Sacerdoti.
Creano problemi, rompono la tranquillità: “sono
diversi!”.
Allora in “casa” vengono messi al bando
(Lc 6, 22), scansati, messi a tacere in “luoghi”
lontani perché facciano il minor male possibile.
Sono calunniati – giudicati – condannati
– oppressi – pieni di proibizioni –
Sono costretti ad “obbedire” a cose imposte
dall’alto, da chi si “arroga il diritto
di decidere per Dio”.
Lo conferma Gesù (P*18-06-01):
“La Mia anima è tanto triste perché
tanti Sacerdoti si trovano in questa situazione di
non essere capiti o di non essere accettati. Ogni
fratello soffre per questo e IO soffro con loro. Loro
sono i miei “Soli” nella Chiesa. Sono
coloro ai quali è destinato il mio gregge,
il mio misero gregge, quanto sono pochi”.
Queste
parole confermano ciò che dice l’Apocalisse:
“Satana…andò
a far guerra ai figli della Donna e a quelli che osservano
i Comandamenti”(Ap. 12 –
17).
Ma nonostante tutta questa oppressione, dimenticano
che la “Parola non è stata incatenata”
(2Tm 2, 9).
Gesù in Parole di Cielo dice (P*28-09-01):
“Usano il
loro metro… la loro logica, ma Dio non usa la
logica dell’uomo. Non siate dei figli insensati,
siate timorosi del Giudizio di Dio”.
Com’è
vero il Vangelo quando dice (Gv 16, 2): “Vi
metteranno a morte, pensando di dare gloria a Dio!”
e a fare questo “saranno
quelli di casa” (Mt 10, 36).
Diventare
“Sacerdoti all’Antica”!
Sono coloro che non pensano che le cose sono cambiate!
E Gesù continua: “L’uomo
è cambiato, ma Dio, che creò l’uomo,
lo rivuole come di origine fondò il Sacerdozio…Il
Sacerdote deve restare sacerdote di Dio e non del
mondo” (P*01-04-02).
Sacerdoti,
Gesù dice (P*02-02-02):
“Le Mie Regole non sono cambiate , i miei
insegnamenti sono sempre gli stessi, da duemila anni
or sono, sono sempre uguali e le mie anime scelte
(i Profeti di ora)
lo vanno ripetendo, ma loro sono ormai totalmente
presi dal mondo, che mettono in dubbio che sia Parola
di Gesù. Quando capiranno l’errore ahimè,
quanto dovranno soffrire per non essere stati Sacerdoti
all’Antica!”.
Gesù
dice ancora (P*12-01-01):
“La storia umana ha voltato pagina. Ora sta
a voi saper decidere e saper capire quale è
la strada da percorrere: se con Me, oppure con il
demone del regno delle Tenebre.”
“Servite
a Cristo Signore”
“Il
Sacerdote deve restare Sacerdote di Dio e non del
mondo” e non deve diventare paladino della menzogna
(2Ts.2,11).
Nelle Parole di Cielo Gesù dice (P*21-12-01):
“Sono amareggiato
per chi non ascolta, per chi non cammina sulla retta
via, per chi vuol fare di testa sua. I miei Pastori
hanno tanto sbagliato, tanto saranno puniti: questa
è la Giustizia Divina”.
Fratello
Sacerdote, dove sono i due baluardi di salvezza della
Chiesa? O se vuoi le due Colonne a cui la nave della
Chiesa si deve ancorare secondo il Sogno di “Don
Bosco”: l’Eucaristia e la Vergine
Maria, aiuto di quelli che sono di Cristo?
Sappiamo bene che per vincere il Nemico, Dio si serve
dei suoi Sacerdoti.
Solo
con Gesù e Maria formeremo l’esercito
per vincere sul demonio.
Ma proprio da questi baluardi ci siamo discostati
e così noi e le pecore siamo caduti tra le
fauci del leone (1Pt 5, 8).
Il
nemico si abbatte con Maria SS.
Gesù
in Parole di Cielo ci rassicura (P*21-09-01) “State
tranquilli, mia Madre vincerà!”
Al Serpente Antico aveva detto:
“Essa ti schiaccerà la testa”.
La Mamma dice (P*21-10-01): “Ho
bisogno di voi per combattere il Nemico, l’arma
c’è l’avete nelle mani (il
Rosario)” e ancora (P*19-10-01):
“Siete i miei bambini, i miei figli, coloro
che mi aiutano nella battaglia e schiaccerò
la testa del Serpente, la schiaccerò col vostro
aiuto”.
Guidiamo noi Sacerdoti il S. Rosario nelle nostre
Chiese?
Incentiviamo ogni incontro con Maria SS. nelle sue
feste con la preghiera, Tridui, Novene? L’immagine
di Lei, nostra Madre e Regina, nostra Corredentrice,
troneggia nelle nostre Chiese vicino a Gesù
Re Suo Figlio, o è stata messa da parte?
Facciamo un inchino alla Regina e Madre quando passiamo
davanti alle sue statue e immagini?
Noi siamo i suoi figli Prediletti! Ma proprio noi
abbiamo deriso chi crede alle sue Apparizioni, Locuzioni
e messaggi!
Ma se non siamo con Lei, siamo anche noi dalla parte
del Nemico che le fa la guerra (Ap12,17-13).
Senza la Mamma SS. non possiamo fare Apostolato e
non salveremo anime lo dice Gesù
(P*19-09-01): “Non
sapete che si arriva a Me attraverso la Mamma?”.
Senza di Lei abbiamo battuto l’aria e messo
in pericolo molte anime e la nostra.
Gesù
con amarezza parla ai suoi Sacerdoti, (P*08-01-02):
“Maria è apparsa nel mondo a tanti suoi
figli, ma i suoi prediletti non hanno creduto e tanto
amorevole soccorso non ha dato l’esito voluto:
hanno schernito, hanno umiliato, hanno deriso, hanno
calunniato. Oh, quanto soffrire dovranno! Il tempo
che passa segna il momento fatale e tanti di loro
sono causa di male”. (P*01-01-02):
“Continuate ad essere i miei figli, non lasciate
la mia mano…IO vi accompagno, voglio portarvi
tutti a Gesù”.
Ritorniamo nell’esercito di Maria, innalziamo
l’arma del Rosario, mettiamoci alla testa del
nostro gregge e ripariamo tutti sotto il Manto di
Lei, Regina delle Vittorie.
Il nemico si abbatte con Gesù -
nella Confessione
L’altro
baluardo unico al Mondo, contro il Nemico persecutore
di anime, è Gesù.
Con la Sua potenza caccia i demoni e gli obbediscono
(Mc 1, 27).
La prima vittoria per noi è incontrare Gesù
nella Confessione.
“Ora si è
compiuta la Salvezza… e la potenza di Cristo,
poiché è stato precipitato l’Accusatore,
colui che accusava i fratelli davanti a Dio giorno
e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue
dell’Agnello” (Ap 12,
10-12) attraverso la Confessione.
Le
Confessioni sono “quasi sparite”!
E le anime senza confessione sono perdute!
Le Confessioni sono molto rare e solo pochissimi le
fanno con frutto. E noi non ne siamo responsabili?
Quanto parliamo della Confessione e invitiamo a Confessarsi?
“Abbiamo molto da fare” - diciamo - allora
non c’è il tempo per “Servire Cristo
Signore” nel Sacramento della Riconciliazione
e salvare anime!
Siamo sempre disponibili con pazienza e amore? Solo
noi Sacerdoti in questo mondo abbiamo il potere che
nessun altro ha e cioè, di aprire le porte
del Paradiso ad ogni uomo pentito di buona volontà.
È
talmente importante il ministero della Confessione
che ad un Sacerdote Gesù dice (P*10-06-02):
“Tralascia ogni cosa terrena che ti porta lontano
da Me” “Non preoccuparti per le cose della
Chiesa…a quelle ci penso IO; pensa alle anime
dei tuoi fedeli…”
(P*06-07-02).
Nella Confessione illuminiamo le coscienze con l’annuncio
di verità che guarisce, salva e purifica (Gv
15, 3), oppure indulgendo sul peccato confessato,
diveniamo uccisori di anime?
Il
nemico si abbatte con Gesù Eucaristia
(P*24-10-01):
“Il rifugio più bello è davanti
al Tabernacolo… lì si ottiene la vittoria
sul Nemico”. Ma purtroppo
è proprio qui che il Nemico vince a tutto campo
per causa nostra.
Come è vero il dolore di Maria SS. (P*03-04-02)
che dice: “Distruggono
la Chiesa, distruggono tutto, la Mia Immagine, l’Immagine
di Gesù, nessuno osa più difenderci!”
Ma
Gesù fa un annuncio ancor più scioccante,
confermato dalla Parola di Dio (P* 24-01-02): “I
miei figli sacerdoti stanno per dare battaglia al
loro Dio in Gesù Eucaristia, ma non potranno
privarmi di tale gioia, non fino a che questo mio
prediletto figlio (Il
Papa Giov.P.II) vigila su di voi e per
voi”.
Con
gli oltraggi Eucaristici stiamo preparando la strada
all’ “Abominio della
Desolazione”, lo afferma Gesù
(Mt 24, 15) ricordando il Profeta Daniele (Dn 12,
11).
Il nostro Maestro con tono accorato dice (P*21-02-01)
ai suoi Sacerdoti: “Difendetemi
e riparatemi da tante offese che ricevo nelle Specie
Eucaristiche, eppure sono sempre tra di voi anche
se vengo continuamente insultato e maltrattato da
tanti stolti infruttuosi operai della mia Vigna”.
I fedeli non si confessano, ma lunghe sono le file
per la Comunione e sappiamo che, se compiono l’orribile
Sacrilegio di ricevere Gesù in peccato mortale,
“mangiano e bevono la
loro condanna” (1Cor 12, 29).
Eppure
Gesù aveva detto di “non
dare le cose sante ai cani, né le perle ai
porci”! (Mt 7, 6)
E nulla si fa per riparare o porre termine a questi
oltraggi! “Nessuno
osa più difenderci”, dice
con amarezza la Mamma.
Altro
gravissimo oltraggio perpetrato da noi stessi, è
dare la COMUNIONE
SULLA MANO.
Gesù ha istituito un Sacramento apposito per
“trattare” Lui nell’Eucaristia e
ha voluto Consacrare le mani dei Sacerdoti,
nel Sacramento dell’Ordine Sacro e
a nessun altro ha concesso questo privilegio.
Egli
dice ad un Sacerdote: “IO
ti sono accanto e ogni giorno attendo trepidante che
tu mi faccia nascere ogni giorno tra le tue Mani Consacrate,
attraverso la Consacrazione che fai nel Santo Altare.
Sì, figlio, lo hai capito, lo senti nel cuore
ciò che hai percepito! DESIDERO CHE TU MI PORTI
ALLA BOCCA DEI MIEI FIGLI, affinché Io raggiunga
il loro cuore. Sì, figlio, tu sai bene che
loro, i miei figli, non hanno le mani consacrate come
le tue, e che le disposizioni che vengono dall’
“alto” sono disposizioni inique, che tendono
a calpestare il Mio Volere Santo”.
Diamo
i diritti di Dio a Dio, onoriamo, lodiamo e Adoriamo
il Signore come deve essere fatto. Dobbiamo “riprendere
le Norme Antiche: quelle che sapevano di Sacro”
e di Adorazione al RE dei RE.
Come lo Stato si è arrogato il diritto di violare
i Comandamenti con leggi inique (divorzio, aborto…),
cosi gli uomini di chiesa, con leggi e disposizioni
umane, stanno violando il Volere Divino.
Guai!
E chi riparerà il mercimonio di Gesù
Eucaristia col trafugare, “per soldi”
Gesù nell’Ostia Santa? Questo viene fatto
dai nostri “bravi” cristiani di ogni età,
giovani o anziani, per profanarla orrendamente nelle
Messe Nere, dove si adora Satana. E non ne siamo responsabili?
Quanti peccati accumuliamo sulla nostra testa?
“Proprio nessuno
osa più difenderci!”.
Le celebrazioni nelle chiese
E
le celebrazioni nelle chiese, sono “Gloria a
Dio” o non sono forse il “trionfo dell’uomo”?
Sono divenute solo esteriorità e vanità,
sono passerelle alla moda piene di “flash”
(Matrimoni, Prima Comunione…). “Conservano
l’aspetto esterno della fede”,
ma sono una “maschera” perché “prive
di forza interiore” (2Tm 3, 5) cioè
manca il cuore!
Non dovremo rendere conto poi di aver permesso il
vestire indecoroso nel Tempio Santo?
Consideriamo
ora i doni Santi dei Sacramenti che ci fanno incontrare
con Gesù, dove Lui viene completamente ignorato
e vilipeso. Non è Adorato!
“Via” lo stare in ginocchio. Dov’è
il segno dell’Adorazione?
“Via” la genuflessione davanti al RE,
ora solo “inchini”, quelli che si fanno
agli uomini, fatti di terra, per riverirli.
Non più ricevere Gesù in ginocchio!
Ma il Signore non cambia la Sua Parola per la nostra
stoltezza: “Ogni
ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto
terra e ogni lingua proclami che Gesù è
il Signore a gloria di Dio Padre” (Fil.2,
10).
Abominio della desolazione
Tutto
questo prepara la strada a quanto richiamato da Gesù
in (Mt 24, 15) cioè la Profezia fatta da Dio
attraverso il Profeta Daniele nel Cap. 12 che riguarda
la fine dei Tempi che stiamo vivendo.
“Ora dal tempo
in cui sarà abolito il Sacrificio Quotidiano
(La S. Messa: “I miei
figli stanno per dare battaglia a Gesù Eucaristia!”)
e sarà
eletto l’abominio della desolazione, ci saranno
1290 giorni. Beato chi aspetterà con pazienza
a giungere a 1335”.
Gesù dice: “Un
giorno vedrete nel luogo Santo colui che commette
l’orribile sacrilegio. Il Profeta Daniele ne
ha parlato. Chi legge cerchi di capire” (Mt
24, 15).
(P*08-11-01): “Negli
altari mi troverete ancora per poco e dopo di che
mi vedrete faccia a faccia e non vi dovete sorprendere,
siete avvisati, credete figli, credete che presto
verrò”.
Allo
strumento dice (P*29-04-01): “Amami
per i Sacerdoti lontani, … quale tormento mi
danno! Sono scandalo ai miei fedeli bambini”.
Ridoniamo
Gesù “ai fedeli bambini”. La Mamma
SS. dice (P*09-03-01):
“Nelle Chiese è sempre poca l’adorazione
che fanno”. La Mamma allora
parla al nostro cuore (P*24-08-01): “Adoratelo
Gesù, amatelo, Lui solo è degno di lode,
di onore. Quanta tristezza in questi Tabernacoli,
lo lasciano solo, gli voltano le spalle, sono cattivi,
non lo amano, lo rinnegano; fatelo voi questo atto
d’amore verso di Lui, ne ha tanto bisogno, ha
bisogno di sentirsi amato”.
Omissioni dei sacerdoti
Gesù
e Maria fanno guerra al Nemico, ma
dove siamo noi, loro servi?
Di lui che è Nemico ogni istante e che uccide
le anime, non ne parliamo, non mettiamo in guardia
dai pericoli i nostri fedeli, non suggeriamo e non
usiamo i mezzi per combatterlo e vincerlo.
Se
qualcuno chiede aiuto, perché oppresso dal
Nemico, “rifiutiamo” e licenziamo le anime,
che rimangono sole e senza aiuto, senza pastore, senza
liberazione, sfiduciate e stanche, facile preda del
Demonio.
Che ne facciamo delle nostre Mani Consacrate atte
a Benedire e non Benedicono?
Quanti peccati di omissione!
Dobbiamo
obbedienza al comando di Gesù: “Cacciate
i demoni” (Mt 10, 8), ma non
combattiamo e li lasciamo tranquilli.
“Guarite gli infermi”
(Mt 10, 8), è un altro comando! E dov’è
l’imitazione del Sacerdote all’antica:
“Ungevano di olio
molti infermi e li guarivano”?
(Mc 6, 13).
E i suoi discepoli: “Imponevano
le mani ai malati” e noi così
operiamo?
Non
più i digiuni dei Sacerdoti all’antica
(S. Curato d’Ars), come la prima Chiesa che
trovava la sua forza nella preghiera e nel digiuno
(At 13, 3/At 13, 3/At 14, 23//2Cor 6, 5).
Manca anche la povertà dei Sacerdoti all’antica.
La Parola dice (1Tm 3, 3): Il Sacerdote “non
si mostri attaccato ai soldi … perché
l’attaccamento al denaro è la radice
di tutti i mali… per questo alcuni hanno deviato
dalla fede” (1Tm 6, 10).
Importante
è mettere al primo posto la Preghiera e l’annuncio
della Parola dando ad altri le altre
attività: “Noi
Apostoli, invece, impegneremo tutto il nostro tempo
a pregare e ad annunziare la Parola di Dio”
(At 6, 4); in verità pochi Sacerdoti lo fanno!
“La
Benedizione” e distribuzione
dei Sacramentali
e di oggetti religiosi Benedetti per alleviare la
prepotenza malvagia del demonio che intacca il corpo,
la psiche e la vita spirituale: quanti la praticano?
Stiamo
seguendo il Comando di Gesù: “Leggete
i segni dei tempi” e “vigilate”?
(Mt 24, 42).
È osservato e annunciato l’invito di
Gesù: “Portate
ai fratelli l’annuncio che presto Mio Figlio
sarà tra voi e lo vedrete come gli Apostoli
sul Tabor”? (P*04-08-00).
Fratello
Sacerdote distruggiamo le “MANETTE” che
ci tengono legati al Nemico, al quale abbiamo dato
la mano per orgoglio, lasciandoci ingannare.
Lo dice Gesù ai suoi Sacerdoti (P*01-06-02):
“Figlio mio
diletto, il tuo Sacerdozio è una missione importante,
che mai tu devi sottovalutare e lasciare al secondo
posto…lavora alla Mia Vigna con convinzione
e tralasciando ogni cosa che ti tiene lontano da Me”.
Ricorda:
“Quanto dovranno soffrire
i Sacerdoti per non essere stati sacerdoti all’Antica!”.
Ci consolino le parole della
Mamma SS. (P*30-06-01): “I
miei figli Sacerdoti Io li amo tanto, sono nel Mio
Cuore”.

IDENTIKIT
DEL SACERDOTE ALL’ANTICA
Gesù
ci presenta il Sacerdote all’antica.
(P*17.06.02)
“Il Sacerdote
ha un compito molto importante nella Chiesa, deve
perciò stare attento a quali sono gli obblighi
nei confronti del loro Dio. La Chiesa tutta ne trae
beneficio quando ogni atto, ogni cosa viene fatta
con vera fede, una fede genuina, una fede basata sull’insegnamento
del Cristo, del Cristo Risorto”.
A volte mi viene chiesto: “Dove posso trovare
un bravo Sacerdote?”. Ecco alcune indicazioni
per scoprirlo presto.
E’ un Sacerdote all’antica se ha la corona
del Rosario in mano ed è innamorato della Madonna,
sta molto tempo con Gesù Eucaristia, e il Confessionale
è la sua seconda casa, perché è
sempre pronto ad ascoltare le confessioni: questo
è un vero “figlio
prediletto” del Padre e della Mamma
Santissima, perché Lei chiama così ogni
Sacerdote.
Il
Sacerdote all’antica è secondo il Cuore
di Gesù.
Suo impegno è di ‘rivestirsi’
di Cristo’ e di ‘avere
i suoi sentimenti’ (Fil.2, 5), perché
sia Cristo a vivere in lui (Gal.2, 20). Come Cristo,
porta in sé una grande
‘sete’ (Gv 19, 28) per
la salvezza delle anime. Per esse dona
il suo tempo e la sua vita come il Buon Pastore
(Gv 10, 15).
Il
Sacerdote all’antica è secondo il Cuore
di Maria
Egli si è
Consacrato al Cuore Immacolato di Maria e
ha preso la Mamma Santissima “con sé”
come Giovanni (Gv 19, 27). Consacratosi a Maria,
Lei stessa penserà a tutto per lui e guiderà
tutta la sua pastorale con frutti copiosi.
L’immagine
della Regina troneggia nella sua Chiesa, ‘come’
in Cielo. Fiori e lumini dicono l’amore del
Sacerdote e delle anime verso di Lei. Le sue feste
vengono celebrate con Amore e Solennità: è
proprio gioia della famiglia della terra , con quella
del Cielo. Passando davanti “alla sua immagine”
non manca mai l’inchino, è convinto che
Lei è lì ‘viva’.
Il Rosario è
l’arma che porta sempre con sé,
perché sa che vale più del suo portafoglio
e recita la corona tutti i giorni. Non manca di recitarlo
con i suoi fedeli davanti a Gesù Eucaristia.
È un innamorato della Mamma Santissima e vive
tutto donato a Lei come il Papa: Totus Tuus! (Tutto
tuo!). I fedeli li ha abituati al Rosario in famiglia
tutti i giorni, come richiesto dalla Madonna a Fatima.
La
Confessione
La Mamma desidera che il Sacerdote sia sempre più
puro, e così lo ‘invita’ spesso
ai piedi della Croce, dove con la Confessione
frequente lo fa risplendere col Sangue di
Cristo! Lei a Lourdes aveva detto: “Va
a lavarti alla fonte!”. Così guarito,
lo fa “medico”, pronto a guarire le anime.
Con lui nessuno dei fedeli rimane senza Confessione.
Invita
i fedeli alla confessione frequente.
Parla del peccato mortale che porta all’inferno
e per questo insiste che occorre confessarsi spesso
per essere sempre in Grazia di Dio. Farà di
tutto, anche con dei richiami, perché nessuno
faccia la Comunione in peccato grave, perchè
non abbiano a compiere un sacrilegio!
Si fa obbligo
di essere a disposizione per le Confessioni: assetato
di anime, non vuole perdere nessuno.
La fila di fedeli presso il suo ‘confessionale’
si allunga, perché vengono anche le “pecore”
di altri Sacerdoti che non aiutano i loro fedeli,
perché purtroppo, essi non credono al demonio
e alla sua azione malefica.
Combatte
il Nemico per difendere i suoi fedeli
Mette
in guardia i fedeli dall’azione malvagia del
demonio che, come dice la
Liturgia Battesimale, è “origine e causa
di ogni peccato”. Smaschera la sua azione diabolica,
fa conoscere i suoi tranelli, mette in guardia dalle
tentazioni. Dona
loro una difesa immunitaria a tutta prova,
mettendo nelle loro mani: il
Rosario - la Confessione (il
più potente Esorcismo) -
la Comunione (che “abbatte
il Nemico”) -
la Parola di Dio - la Preghiera - la Penitenza e la
Mortificazione.
I Sacramentali
sono altri mezzi spirituali che
dona a loro: Benedice
con Esorcismo l’olio, l’acqua, il sale.
Li distribuisce ai fedeli, e insegna a loro ad usarli
con fede.
Con il “Sigillo
nel Sangue di Gesù”, dona loro una potente
difesa.
È Gesù stesso che ci invita a farlo
(P*31.08.02): “Ungetevi,
benedite, sigillatevi. Sigillate ogni cosa che vi
serve per lavorare e così scaccerete il malefico,
nemico mio da sempre”.
Insegna a portare
addosso oggetti religiosi benedetti
per difendersi dal demonio, come ha insegnato
Gesù (P*10.06.01): “Abbiate
con voi sempre qualcosa di Benedetto e di Esorcizzato,
premunitevi per non avere attacchi forti, già
vi parlai che saranno tempi brutti”.
Prega per liberare
dal demonio. Ha imparato
da Gesù che il primo atto d’amore è
quello di liberare i fratelli dal nemico perché
Lui, Gesù, è venuto
a “guarire tutti quelli che il demonio
tiene sotto il suo potere” (At
10, 38). Lui obbedisce al comando del Signore: “Cacciate
i demoni” (Mt 10, 8). Accoglie questi
sofferenti “disturbati” che portano una
pesante croce, che Satana infligge loro.
Li Benedice e
impone loro le mani invocando lo Spirito Santo,
offrendo ai bisognosi la preghiera di liberazione,
consapevole di avere le mani Consacrate e di avere
tutti i poteri di Gesù.
Il Sacerdote all’antica è orgoglioso
di fare con i suoi fedeli come faceva il suo Maestro
(Mt 19, 13-15): “Gli
furono portati dei bambini perché imponesse
loro le mani e pregasse… e Gesù dopo
aver imposto loro le mani se ne partì”.
Gesù
dà il dono della Benedizione ai suoi Strumenti
Poiché
in questo tempo molti Sacerdoti si rifiutano di “Benedire”,
Gesù e Maria stanno dando questo potere ai
loro Strumenti laici, Veggenti e Profeti, perché
vogliono salvare i loro figli ad ogni costo.
Queste parole di Cielo, date a Margherita, lo confermano
(P*06.08.01): “Benedici,
benedici sempre… con il potere che ti ho dato
benedirai… Imporrai le mani e guariranno, non
avere dubbi, solo certezze”.
E in un altro Messaggio le dice (P*04.09.01): “Nella
semplicità tu devi pregare sulle persone che
ti si accostano bisognose, inquiete perché
disturbate… hanno tanto bisogno, tante te ne
farò incontrare”. E ancora
la invita ad operare (P*16.09.01):
“Porta in loro la Pace e l’amore, pregando
su di loro. La tua preghiera sarà la Mia Preghiera
e la tua benedizione sarà la Mia Benedizione”.
Se tutto questo può compiere uno Strumento
laico, quanto di più vale per noi Sacerdoti
che questo potere già lo possediamo per l’ordinazione
Sacerdotale!
Il
Sacerdote servo di Gesù Eucaristia e della
Sua Parola.
Il
Sacerdote all’antica, quando lo cerchi, lo trovi
davanti a Gesù Eucaristia
nella Chiesa, dove Gesù rimarrebbe solo. Ignora
il “falso tabernacolo” della tv.
La Chiesa la tiene sempre aperta, altrimenti da chi
andrebbero le anime per “ristorarsi”?
(Mt 11, 28).
È
adoratore dell’Eucaristia
Gesù, il Re dei Re è al centro del suo
cuore e dell’altare, e con i suoi fedeli è
sempre pronto per la solenne Adorazione, con preghiere
e canti, tra ceri , fiori e incenso, come si addice
a Dio. Lo stare in ginocchio davanti al Re è
di obbligo per vivere la sua fede e onorare l’Onnipotente.
Fare la genuflessione con un ginocchio e anche con
tutti e due è esempio che dà e insegna
a farlo.
Non dà
la Comunione su mani non Consacrate,
e se può, la fa ricevere in ginocchio.
Celebrando la
S. Messa e i Sacramenti, non guarda l’orologio,
ma tiene conto dell’onore da dare a Dio e al
bene delle anime.
La sua predicazione
“coraggiosa” e
fedele, sa di Spirito Santo, perché da Lui
si lascia guidare, e non sa solo di “predicabili”.
Non si lascia
condizionare dal malumore
e critiche di alcuni che non amano Dio; non cerca
la sua “popolarità” (1Ts 2,4),
ma il bene dei fedeli, anche se è certo che
dovrà sopportare calunnie, accuse, e “richiami
ingiustificati”. Ricorda sempre le Parole del
Maestro (Lc 6,26): “Guai, quando tutti gli uomini
diranno bene di voi!”
Il Vangelo lo
annuncia “tutto”,
non escludendo ciò che non piace ai “pagani”
del nostro tempo. Parla senza paura anche del demonio,
della Giustizia di Dio, dell’inferno, del peccato,
della purezza, della povertà…
Egli fa come San Paolo dice a Timoteo: “Predica
la parola di Dio, insisti in ogni occasione opportuna
e non opportuna, rimprovera, raccomanda e incoraggia
usando la tua pazienza e tutta la capacità
di insegnare” (2Tm 4, 2).
Il
suo Breviario lo prega tutto,
tutti i giorni e quando può coinvolge i
fedeli.
La sua chiesa
è solo ‘Casa di Preghiera’.
Per non macchiarsi di peccato di omissione e di profanazione,
richiama chi si presenta in Chiesa con un vestire
non pudico, non degno della casa del Re, del Re Eucaristico.
Corregge con forza ciò che nel Tempio è
profanazione (Mc 11,17), e mancanza di rispetto a
Dio, non ultimo il parlare in chiesa che, come dice
Gesù, è la Sua “ Casa di preghiera”
(Mt 21-13).
Per questo non usa il Tempio di Dio come “sala”
per musiche, concerti, manifestazioni canore, recite
o altro, dove il fatto religioso è solo un
pretesto, ma non è vera Preghiera di lode e
di adorazione a Dio.
Le
Processioni sono
glorificazione di Dio, preghiera e canto di fede e
di lode.
I pellegrinaggi
non sono “gite”, ma un vero andare da
Gesù e da Maria in canti, preghiere, catechesi,
confessioni, Messe, Comunioni…
Il
Sacerdote serve e ama il suo gregge.
Gli ammalati
sono nel Suo Cuore come lo
erano nel Cuore di Gesù (Mt 8,16; 15,30).
Sa aprire il
suo cuore ai poveri e il
portafoglio ai fratelli nelle loro necessità.
Sa amare i suoi
nemici, quelli che lo perseguitano,
lo calunniano e lo fanno soffrire. Vive le Parole
di Gesù: “Amate
i vostri nemici…” e “Perdonate
e sarete perdonati…(Lc 6,27; 37).
Il suo forte è l’umiltà (Mt 11,29)
e per questo ama il nascondimento.
Il
Sacerdote segue i nuovi profeti e i Messaggi del Cielo
Crede con discernimento
della mente e del cuore, alle apparizioni, ai veri
profeti di oggi e con coraggio
ne divulga i Messaggi divini. Non teme di far conoscere
la parola proclamata dai nuovi Profeti: come potrebbe
non ascoltare e obbedire al suo Re e alla sua Madre
Regina?
Annuncia la prossima
venuta di Gesù nella gloria,
con coraggio: vuole che tutti siano pronti e “in
grazia” per riceverLo.
Prepara i suoi
fedeli all’Avvertimento,
invitandoli a fare la Confessione generale, perché
purificati, abbiano meno da soffrire nel “Battesimo…
di fuoco” annunciato da Giovanni Battista
(Mt 3,11).
Porta il vestito
ecclesiastico con amore e
fedeltà facendo riconoscere la sua presenza
in mezzo alla gente senza vergognarsi di essere servo
di Gesù e di Maria.
Le cose del “mondo”,
gli “affari”, li affida ai laici
per essere tutto dedito a Dio e ai fratelli.
Gesù
dirà ai ‘Suoi’ Sacerdoti: ‘Bentornato
figlio mio’!
Cari Sacerdoti all’antica, ascoltiamo ora la
voce dello Sposo (P*02.02.02): “Sono
con voi e rimarrò con voi per indicarvi il
giusto sentiero e quando ci incontreremo sarò
a braccia aperte ad aspettarvi tutti, perché
tutti voglio abbracciare e dire: “Bentornato
figlio mio”!”.