“ESSERE SACERDOTI ALL’ANTICA”
Dall’Opera della Triade d’Amore
1° Libro “Luce per le sue creature”

(Pag. 219-235 3° ediz.)

Disturbi che causa il nemico sull’ ‘uomo di Dio’

Un immane dolore riempie i Cuori SS. di Gesù e Maria per noi Sacerdoti, loro “figli prediletti”!
Ascoltiamo l’amarezza di Gesù (P*02-02-02): “Tutti sono dotti, sono superiori agli altri, non sanno capire le necessità dell’altro. Quanto sono scontento del loro dire, del loro mormorare, neanche se ne accorgono che fanno ciò che non si dovrebbe.

Danno retta al mondo, si sono adeguati, perché dicono: “Bisogna andare incontro a questi figli, se no si perdono” e invece li perdono proprio perché non hanno più potere su di loro. Non incutono più Timor di Dio, ma si sono adeguati al quieto vivere e così non va bene”.
Siamo diventati “sale senza sapore”, buttati dal nemico sulle strade del mondo per essere calpestati (Mt 5, 13).
“Adeguati al mondo”, siamo diventati operatori di iniquità (Lc 13, 27) e nemici di Dio (Gc 4, 4).
Col nostro “pensare umano” siamo diventati “demoni”.
Lo stesso Gesù lo dice a Pietro: “Va via, lontano da Me satana, perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini” (Mt 16, 23).

Siamo diventati coloro che “spadroneggiano sul gregge” (1Pt 5, 3) e di certo questa non è la figura del buon Pastore, mite e umile, ma è manifestazione del Nemico.
Ecco come deve essere il Pastore: “Voi come pastori –dice Pietro- abbiate cura del gregge che Dio vi ha affidato; sorvegliatelo non solo per mestiere, ma volentieri, come Dio vuole. Non agite per il desiderio di guadagno, ma con entusiasmo. Non comportatevi come se foste i padroni delle persone a voi affidate, ma siate un esempio per tutti” (1Pt 5, 2-3).

Siamo coloro che ci accostiamo ai fedeli senza passare dalla Porta (Gv 10, 7) che è Gesù, e così con la nostra “umanità” e il nostro orgoglio, siamo diventati “ladri e briganti” per uccidere e rubare le anime al Signore (Gv 10, 1). Per questo con molta insistenza Maria SS. e Gesù chiedono preghiera per i sacerdoti.
La Mamma SS. (P*30-06-01): “Abbiate nel cuore tutti insieme i miei figli Sacerdoti. Poche sono le persone che pregano per loro, non abbandonateli, hanno bisogno più di voi…pregate per i sacerdoti”. Maria SS. ce li affida: “Offrite digiuni, offrite penitenza, farà bene a voi e darà conforto a loro…”.
“L’enorme drago rosso con la sua coda trascinò giù un terzo delle stelle del cielo” (i sacerdoti) (Ap 12, 4) e quelli che non hanno lasciato il Sacerdozio, li ha fatti “moderni” e “saputi” e del “mondo” perché continuino a rovinare il gregge.
Per un Sacerdote Gesù dice (P*01-04-02): “Deve abbandonare il suo “IO” mettendo la sua volontà nelle mie mani…allora si rimetterà in carreggiata…lo esorto a fare il prete all’antica e non pensando che ora le cose sono cambiate”, perché “Gesù è lo stesso ieri oggi e sempre” (Eb 13, 8).

“Fare il prete all’antica!”

Il sacerdote all’antica è un Sacerdote “scomodo” per i mediocri e gli allineati col mondo e quindi va combattuto, segregato, messo da parte. Egli obbedisce al comando: “Servite a Cristo Signore!” (Col.3, 24), senza “conformarsi alla mentalità di questo mondo” (Rm 12, 2).
È Colui che viene preso di mira da “superiori” che non “servono Dio”, da confratelli che sono tra noi, ma non sono dei ‘nostri’.
Sono pochi e vengono combattuti e umiliati in ogni modo.
Sono diventati spettacolo al mondo (1Cor 4, 9), messi in piazza, “condannati a morte”. “Sono diventati la spazzatura del mondo e il rifiuto di tutti (1Cor 4, 9-13).
Sono tacciati di eresia, di fanatismo: Troppe Adorazioni a Gesù Eucaristia - “Troppa Madonna” - “Troppa preghiera”.
Predicando “terrorizzano” la gente (e dicono solo la Verità del Vangelo!).
Annunciano “i cieli nuovi e la terra nuova” (2Pt 3, 13).
Credono alle Apparizioni e ai Profeti di Dio.
Hanno perfino il coraggio di parlare del Demonio, danno Benedizioni.
Sono “disobbedienti” come gli Apostoli riguardo ai Sommi Sacerdoti.
Creano problemi, rompono la tranquillità: “sono diversi!”.
Allora in “casa” vengono messi al bando (Lc 6, 22), scansati, messi a tacere in “luoghi” lontani perché facciano il minor male possibile.
Sono calunniati – giudicati – condannati – oppressi – pieni di proibizioni –
Sono costretti ad “obbedire” a cose imposte dall’alto, da chi si “arroga il diritto di decidere per Dio”.
Lo conferma Gesù (P*18-06-01): “La Mia anima è tanto triste perché tanti Sacerdoti si trovano in questa situazione di non essere capiti o di non essere accettati. Ogni fratello soffre per questo e IO soffro con loro. Loro sono i miei “Soli” nella Chiesa. Sono coloro ai quali è destinato il mio gregge, il mio misero gregge, quanto sono pochi”.

Queste parole confermano ciò che dice l’Apocalisse: “Satana…andò a far guerra ai figli della Donna e a quelli che osservano i Comandamenti”(Ap. 12 – 17).
Ma nonostante tutta questa oppressione, dimenticano che la “Parola non è stata incatenata” (2Tm 2, 9).
Gesù in Parole di Cielo dice (P*28-09-01): “Usano il loro metro… la loro logica, ma Dio non usa la logica dell’uomo. Non siate dei figli insensati, siate timorosi del Giudizio di Dio”.

Com’è vero il Vangelo quando dice (Gv 16, 2): “Vi metteranno a morte, pensando di dare gloria a Dio!” e a fare questo “saranno quelli di casa” (Mt 10, 36).

Diventare “Sacerdoti all’Antica”!
Sono coloro che non pensano che le cose sono cambiate! E Gesù continua: “L’uomo è cambiato, ma Dio, che creò l’uomo, lo rivuole come di origine fondò il Sacerdozio…Il Sacerdote deve restare sacerdote di Dio e non del mondo” (P*01-04-02).

Sacerdoti, Gesù dice (P*02-02-02): “Le Mie Regole non sono cambiate , i miei insegnamenti sono sempre gli stessi, da duemila anni or sono, sono sempre uguali e le mie anime scelte (i Profeti di ora) lo vanno ripetendo, ma loro sono ormai totalmente presi dal mondo, che mettono in dubbio che sia Parola di Gesù. Quando capiranno l’errore ahimè, quanto dovranno soffrire per non essere stati Sacerdoti all’Antica!”.

Gesù dice ancora (P*12-01-01): “La storia umana ha voltato pagina. Ora sta a voi saper decidere e saper capire quale è la strada da percorrere: se con Me, oppure con il demone del regno delle Tenebre.”

“Servite a Cristo Signore”

“Il Sacerdote deve restare Sacerdote di Dio e non del mondo” e non deve diventare paladino della menzogna (2Ts.2,11).
Nelle Parole di Cielo Gesù dice (P*21-12-01): “Sono amareggiato per chi non ascolta, per chi non cammina sulla retta via, per chi vuol fare di testa sua. I miei Pastori hanno tanto sbagliato, tanto saranno puniti: questa è la Giustizia Divina”.

Fratello Sacerdote, dove sono i due baluardi di salvezza della Chiesa? O se vuoi le due Colonne a cui la nave della Chiesa si deve ancorare secondo il Sogno di “Don Bosco”: l’Eucaristia e la Vergine Maria, aiuto di quelli che sono di Cristo?
Sappiamo bene che per vincere il Nemico, Dio si serve dei suoi Sacerdoti.

Solo con Gesù e Maria formeremo l’esercito per vincere sul demonio.
Ma proprio da questi baluardi ci siamo discostati e così noi e le pecore siamo caduti tra le fauci del leone (1Pt 5, 8).

Il nemico si abbatte con Maria SS.

Gesù in Parole di Cielo ci rassicura (P*21-09-01) “State tranquilli, mia Madre vincerà!”
Al Serpente Antico aveva detto: “Essa ti schiaccerà la testa”.
La Mamma dice (P*21-10-01): “Ho bisogno di voi per combattere il Nemico, l’arma c’è l’avete nelle mani (il Rosario)” e ancora (P*19-10-01): “Siete i miei bambini, i miei figli, coloro che mi aiutano nella battaglia e schiaccerò la testa del Serpente, la schiaccerò col vostro aiuto”.
Guidiamo noi Sacerdoti il S. Rosario nelle nostre Chiese?
Incentiviamo ogni incontro con Maria SS. nelle sue feste con la preghiera, Tridui, Novene? L’immagine di Lei, nostra Madre e Regina, nostra Corredentrice, troneggia nelle nostre Chiese vicino a Gesù Re Suo Figlio, o è stata messa da parte?
Facciamo un inchino alla Regina e Madre quando passiamo davanti alle sue statue e immagini?
Noi siamo i suoi figli Prediletti! Ma proprio noi abbiamo deriso chi crede alle sue Apparizioni, Locuzioni e messaggi!
Ma se non siamo con Lei, siamo anche noi dalla parte del Nemico che le fa la guerra (Ap12,17-13).
Senza la Mamma SS. non possiamo fare Apostolato e non salveremo anime lo dice Gesù
(P*19-09-01): “Non sapete che si arriva a Me attraverso la Mamma?”.
Senza di Lei abbiamo battuto l’aria e messo in pericolo molte anime e la nostra.

Gesù con amarezza parla ai suoi Sacerdoti, (P*08-01-02): “Maria è apparsa nel mondo a tanti suoi figli, ma i suoi prediletti non hanno creduto e tanto amorevole soccorso non ha dato l’esito voluto: hanno schernito, hanno umiliato, hanno deriso, hanno calunniato. Oh, quanto soffrire dovranno! Il tempo che passa segna il momento fatale e tanti di loro sono causa di male”. (P*01-01-02): “Continuate ad essere i miei figli, non lasciate la mia mano…IO vi accompagno, voglio portarvi tutti a Gesù”.
Ritorniamo nell’esercito di Maria, innalziamo l’arma del Rosario, mettiamoci alla testa del nostro gregge e ripariamo tutti sotto il Manto di Lei, Regina delle Vittorie.

Il nemico si abbatte con Gesù - nella Confessione

L’altro baluardo unico al Mondo, contro il Nemico persecutore di anime, è Gesù.
Con la Sua potenza caccia i demoni e gli obbediscono (Mc 1, 27).
La prima vittoria per noi è incontrare Gesù nella Confessione.
“Ora si è compiuta la Salvezza… e la potenza di Cristo, poiché è stato precipitato l’Accusatore, colui che accusava i fratelli davanti a Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue dell’Agnello” (Ap 12, 10-12) attraverso la Confessione.

Le Confessioni sono “quasi sparite”! E le anime senza confessione sono perdute!
Le Confessioni sono molto rare e solo pochissimi le fanno con frutto. E noi non ne siamo responsabili? Quanto parliamo della Confessione e invitiamo a Confessarsi?
“Abbiamo molto da fare” - diciamo - allora non c’è il tempo per “Servire Cristo Signore” nel Sacramento della Riconciliazione e salvare anime!
Siamo sempre disponibili con pazienza e amore? Solo noi Sacerdoti in questo mondo abbiamo il potere che nessun altro ha e cioè, di aprire le porte del Paradiso ad ogni uomo pentito di buona volontà.

È talmente importante il ministero della Confessione che ad un Sacerdote Gesù dice (P*10-06-02): “Tralascia ogni cosa terrena che ti porta lontano da Me” “Non preoccuparti per le cose della Chiesa…a quelle ci penso IO; pensa alle anime dei tuoi fedeli…” (P*06-07-02).
Nella Confessione illuminiamo le coscienze con l’annuncio di verità che guarisce, salva e purifica (Gv 15, 3), oppure indulgendo sul peccato confessato, diveniamo uccisori di anime?

Il nemico si abbatte con Gesù Eucaristia

(P*24-10-01): “Il rifugio più bello è davanti al Tabernacolo… lì si ottiene la vittoria sul Nemico”. Ma purtroppo è proprio qui che il Nemico vince a tutto campo per causa nostra.
Come è vero il dolore di Maria SS. (P*03-04-02) che dice: “Distruggono la Chiesa, distruggono tutto, la Mia Immagine, l’Immagine di Gesù, nessuno osa più difenderci!”

Ma Gesù fa un annuncio ancor più scioccante, confermato dalla Parola di Dio (P* 24-01-02): “I miei figli sacerdoti stanno per dare battaglia al loro Dio in Gesù Eucaristia, ma non potranno privarmi di tale gioia, non fino a che questo mio prediletto figlio (Il Papa Giov.P.II) vigila su di voi e per voi”.

Con gli oltraggi Eucaristici stiamo preparando la strada all’ “Abominio della Desolazione”, lo afferma Gesù (Mt 24, 15) ricordando il Profeta Daniele (Dn 12, 11).
Il nostro Maestro con tono accorato dice (P*21-02-01) ai suoi Sacerdoti: “Difendetemi e riparatemi da tante offese che ricevo nelle Specie Eucaristiche, eppure sono sempre tra di voi anche se vengo continuamente insultato e maltrattato da tanti stolti infruttuosi operai della mia Vigna”.
I fedeli non si confessano, ma lunghe sono le file per la Comunione e sappiamo che, se compiono l’orribile Sacrilegio di ricevere Gesù in peccato mortale, “mangiano e bevono la loro condanna” (1Cor 12, 29).

Eppure Gesù aveva detto di “non dare le cose sante ai cani, né le perle ai porci”! (Mt 7, 6)
E nulla si fa per riparare o porre termine a questi oltraggi! “Nessuno osa più difenderci”, dice con amarezza la Mamma.

Altro gravissimo oltraggio perpetrato da noi stessi, è dare la COMUNIONE SULLA MANO.
Gesù ha istituito un Sacramento apposito per “trattare” Lui nell’Eucaristia e ha voluto Consacrare le mani dei Sacerdoti, nel Sacramento dell’Ordine Sacro e a nessun altro ha concesso questo privilegio.

Egli dice ad un Sacerdote: “IO ti sono accanto e ogni giorno attendo trepidante che tu mi faccia nascere ogni giorno tra le tue Mani Consacrate, attraverso la Consacrazione che fai nel Santo Altare. Sì, figlio, lo hai capito, lo senti nel cuore ciò che hai percepito! DESIDERO CHE TU MI PORTI ALLA BOCCA DEI MIEI FIGLI, affinché Io raggiunga il loro cuore. Sì, figlio, tu sai bene che loro, i miei figli, non hanno le mani consacrate come le tue, e che le disposizioni che vengono dall’ “alto” sono disposizioni inique, che tendono a calpestare il Mio Volere Santo”.

Diamo i diritti di Dio a Dio, onoriamo, lodiamo e Adoriamo il Signore come deve essere fatto. Dobbiamo “riprendere le Norme Antiche: quelle che sapevano di Sacro” e di Adorazione al RE dei RE.
Come lo Stato si è arrogato il diritto di violare i Comandamenti con leggi inique (divorzio, aborto…), cosi gli uomini di chiesa, con leggi e disposizioni umane, stanno violando il Volere Divino.

Guai! E chi riparerà il mercimonio di Gesù Eucaristia col trafugare, “per soldi” Gesù nell’Ostia Santa? Questo viene fatto dai nostri “bravi” cristiani di ogni età, giovani o anziani, per profanarla orrendamente nelle Messe Nere, dove si adora Satana. E non ne siamo responsabili? Quanti peccati accumuliamo sulla nostra testa?
“Proprio nessuno osa più difenderci!”.

Le celebrazioni nelle chiese

E le celebrazioni nelle chiese, sono “Gloria a Dio” o non sono forse il “trionfo dell’uomo”?
Sono divenute solo esteriorità e vanità, sono passerelle alla moda piene di “flash” (Matrimoni, Prima Comunione…). “Conservano l’aspetto esterno della fede”, ma sono una “maschera” perché “prive di forza interiore” (2Tm 3, 5) cioè manca il cuore!
Non dovremo rendere conto poi di aver permesso il vestire indecoroso nel Tempio Santo?

Consideriamo ora i doni Santi dei Sacramenti che ci fanno incontrare con Gesù, dove Lui viene completamente ignorato e vilipeso. Non è Adorato!
“Via” lo stare in ginocchio. Dov’è il segno dell’Adorazione?
“Via” la genuflessione davanti al RE, ora solo “inchini”, quelli che si fanno agli uomini, fatti di terra, per riverirli.
Non più ricevere Gesù in ginocchio! Ma il Signore non cambia la Sua Parola per la nostra stoltezza: “Ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre” (Fil.2, 10).

Abominio della desolazione

Tutto questo prepara la strada a quanto richiamato da Gesù in (Mt 24, 15) cioè la Profezia fatta da Dio attraverso il Profeta Daniele nel Cap. 12 che riguarda la fine dei Tempi che stiamo vivendo.
“Ora dal tempo in cui sarà abolito il Sacrificio Quotidiano (La S. Messa: “I miei figli stanno per dare battaglia a Gesù Eucaristia!”) e sarà eletto l’abominio della desolazione, ci saranno 1290 giorni. Beato chi aspetterà con pazienza a giungere a 1335”.
Gesù dice: “Un giorno vedrete nel luogo Santo colui che commette l’orribile sacrilegio. Il Profeta Daniele ne ha parlato. Chi legge cerchi di capire” (Mt 24, 15).
(P*08-11-01): “Negli altari mi troverete ancora per poco e dopo di che mi vedrete faccia a faccia e non vi dovete sorprendere, siete avvisati, credete figli, credete che presto verrò”.

Allo strumento dice (P*29-04-01): “Amami per i Sacerdoti lontani, … quale tormento mi danno! Sono scandalo ai miei fedeli bambini”.

Ridoniamo Gesù “ai fedeli bambini”. La Mamma SS. dice (P*09-03-01): “Nelle Chiese è sempre poca l’adorazione che fanno”. La Mamma allora parla al nostro cuore (P*24-08-01): “Adoratelo Gesù, amatelo, Lui solo è degno di lode, di onore. Quanta tristezza in questi Tabernacoli, lo lasciano solo, gli voltano le spalle, sono cattivi, non lo amano, lo rinnegano; fatelo voi questo atto d’amore verso di Lui, ne ha tanto bisogno, ha bisogno di sentirsi amato”.

Omissioni dei sacerdoti

Gesù e Maria fanno guerra al Nemico, ma dove siamo noi, loro servi?
Di lui che è Nemico ogni istante e che uccide le anime, non ne parliamo, non mettiamo in guardia dai pericoli i nostri fedeli, non suggeriamo e non usiamo i mezzi per combatterlo e vincerlo.

Se qualcuno chiede aiuto, perché oppresso dal Nemico, “rifiutiamo” e licenziamo le anime, che rimangono sole e senza aiuto, senza pastore, senza liberazione, sfiduciate e stanche, facile preda del Demonio.
Che ne facciamo delle nostre Mani Consacrate atte a Benedire e non Benedicono?
Quanti peccati di omissione!

Dobbiamo obbedienza al comando di Gesù: “Cacciate i demoni” (Mt 10, 8), ma non combattiamo e li lasciamo tranquilli.
“Guarite gli infermi” (Mt 10, 8), è un altro comando! E dov’è l’imitazione del Sacerdote all’antica: “Ungevano di olio molti infermi e li guarivano”? (Mc 6, 13).
E i suoi discepoli: “Imponevano le mani ai malati” e noi così operiamo?

Non più i digiuni dei Sacerdoti all’antica (S. Curato d’Ars), come la prima Chiesa che trovava la sua forza nella preghiera e nel digiuno (At 13, 3/At 13, 3/At 14, 23//2Cor 6, 5).
Manca anche la povertà dei Sacerdoti all’antica.
La Parola dice (1Tm 3, 3): Il Sacerdote “non si mostri attaccato ai soldi … perché l’attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali… per questo alcuni hanno deviato dalla fede” (1Tm 6, 10).

Importante è mettere al primo posto la Preghiera e l’annuncio della Parola dando ad altri le altre attività: “Noi Apostoli, invece, impegneremo tutto il nostro tempo a pregare e ad annunziare la Parola di Dio” (At 6, 4); in verità pochi Sacerdoti lo fanno!

“La Benedizione” e distribuzione dei Sacramentali e di oggetti religiosi Benedetti per alleviare la prepotenza malvagia del demonio che intacca il corpo, la psiche e la vita spirituale: quanti la praticano?

Stiamo seguendo il Comando di Gesù: “Leggete i segni dei tempi” e “vigilate”? (Mt 24, 42).
È osservato e annunciato l’invito di Gesù: “Portate ai fratelli l’annuncio che presto Mio Figlio sarà tra voi e lo vedrete come gli Apostoli sul Tabor”? (P*04-08-00).

Fratello Sacerdote distruggiamo le “MANETTE” che ci tengono legati al Nemico, al quale abbiamo dato la mano per orgoglio, lasciandoci ingannare.
Lo dice Gesù ai suoi Sacerdoti (P*01-06-02): “Figlio mio diletto, il tuo Sacerdozio è una missione importante, che mai tu devi sottovalutare e lasciare al secondo posto…lavora alla Mia Vigna con convinzione e tralasciando ogni cosa che ti tiene lontano da Me”.

Ricorda: “Quanto dovranno soffrire i Sacerdoti per non essere stati sacerdoti all’Antica!”.
Ci consolino le parole della Mamma SS. (P*30-06-01): “I miei figli Sacerdoti Io li amo tanto, sono nel Mio Cuore”.

IDENTIKIT DEL SACERDOTE ALL’ANTICA
Gesù ci presenta il Sacerdote all’antica.

(P*17.06.02) “Il Sacerdote ha un compito molto importante nella Chiesa, deve perciò stare attento a quali sono gli obblighi nei confronti del loro Dio. La Chiesa tutta ne trae beneficio quando ogni atto, ogni cosa viene fatta con vera fede, una fede genuina, una fede basata sull’insegnamento del Cristo, del Cristo Risorto”.

A volte mi viene chiesto: “Dove posso trovare un bravo Sacerdote?”. Ecco alcune indicazioni per scoprirlo presto.
E’ un Sacerdote all’antica se ha la corona del Rosario in mano ed è innamorato della Madonna, sta molto tempo con Gesù Eucaristia, e il Confessionale è la sua seconda casa, perché è sempre pronto ad ascoltare le confessioni: questo è un vero “figlio prediletto” del Padre e della Mamma Santissima, perché Lei chiama così ogni Sacerdote.

Il Sacerdote all’antica è secondo il Cuore di Gesù.
Suo impegno è di ‘rivestirsi’ di Cristo’ e di ‘avere i suoi sentimenti’ (Fil.2, 5), perché sia Cristo a vivere in lui (Gal.2, 20). Come Cristo, porta in sé una grande ‘sete’ (Gv 19, 28) per la salvezza delle anime. Per esse dona il suo tempo e la sua vita come il Buon Pastore (Gv 10, 15).

Il Sacerdote all’antica è secondo il Cuore di Maria

Egli si è Consacrato al Cuore Immacolato di Maria e ha preso la Mamma Santissima “con sé” come Giovanni (Gv 19, 27). Consacratosi a Maria, Lei stessa penserà a tutto per lui e guiderà tutta la sua pastorale con frutti copiosi.

L’immagine della Regina troneggia nella sua Chiesa, ‘come’ in Cielo. Fiori e lumini dicono l’amore del Sacerdote e delle anime verso di Lei. Le sue feste vengono celebrate con Amore e Solennità: è proprio gioia della famiglia della terra , con quella del Cielo. Passando davanti “alla sua immagine” non manca mai l’inchino, è convinto che Lei è lì ‘viva’.

Il Rosario è l’arma che porta sempre con sé, perché sa che vale più del suo portafoglio e recita la corona tutti i giorni. Non manca di recitarlo con i suoi fedeli davanti a Gesù Eucaristia. È un innamorato della Mamma Santissima e vive tutto donato a Lei come il Papa: Totus Tuus! (Tutto tuo!). I fedeli li ha abituati al Rosario in famiglia tutti i giorni, come richiesto dalla Madonna a Fatima.

La Confessione
La Mamma desidera che il Sacerdote sia sempre più puro, e così lo ‘invita’ spesso ai piedi della Croce, dove con la Confessione frequente lo fa risplendere col Sangue di Cristo! Lei a Lourdes aveva detto: “Va a lavarti alla fonte!”. Così guarito, lo fa “medico”, pronto a guarire le anime. Con lui nessuno dei fedeli rimane senza Confessione.

Invita i fedeli alla confessione frequente.
Parla del peccato mortale che porta all’inferno e per questo insiste che occorre confessarsi spesso per essere sempre in Grazia di Dio. Farà di tutto, anche con dei richiami, perché nessuno faccia la Comunione in peccato grave, perchè non abbiano a compiere un sacrilegio!

Si fa obbligo di essere a disposizione per le Confessioni: assetato di anime, non vuole perdere nessuno.
La fila di fedeli presso il suo ‘confessionale’ si allunga, perché vengono anche le “pecore” di altri Sacerdoti che non aiutano i loro fedeli, perché purtroppo, essi non credono al demonio e alla sua azione malefica.

Combatte il Nemico per difendere i suoi fedeli

Mette in guardia i fedeli dall’azione malvagia del demonio che, come dice la Liturgia Battesimale, è “origine e causa di ogni peccato”. Smaschera la sua azione diabolica, fa conoscere i suoi tranelli, mette in guardia dalle tentazioni. Dona loro una difesa immunitaria a tutta prova, mettendo nelle loro mani: il Rosario - la Confessione (il più potente Esorcismo) - la Comunione (che “abbatte il Nemico”) - la Parola di Dio - la Preghiera - la Penitenza e la Mortificazione.

I Sacramentali sono altri mezzi spirituali che dona a loro: Benedice con Esorcismo l’olio, l’acqua, il sale. Li distribuisce ai fedeli, e insegna a loro ad usarli con fede.

Con il “Sigillo nel Sangue di Gesù”, dona loro una potente difesa.
È Gesù stesso che ci invita a farlo (P*31.08.02): “Ungetevi, benedite, sigillatevi. Sigillate ogni cosa che vi serve per lavorare e così scaccerete il malefico, nemico mio da sempre”.

Insegna a portare addosso oggetti religiosi benedetti per difendersi dal demonio, come ha insegnato Gesù (P*10.06.01): “Abbiate con voi sempre qualcosa di Benedetto e di Esorcizzato, premunitevi per non avere attacchi forti, già vi parlai che saranno tempi brutti”.

Prega per liberare dal demonio. Ha imparato da Gesù che il primo atto d’amore è quello di liberare i fratelli dal nemico perché Lui, Gesù, è venuto a “guarire tutti quelli che il demonio tiene sotto il suo potere” (At 10, 38). Lui obbedisce al comando del Signore: “Cacciate i demoni” (Mt 10, 8). Accoglie questi sofferenti “disturbati” che portano una pesante croce, che Satana infligge loro.

Li Benedice e impone loro le mani invocando lo Spirito Santo, offrendo ai bisognosi la preghiera di liberazione, consapevole di avere le mani Consacrate e di avere tutti i poteri di Gesù.
Il Sacerdote all’antica è orgoglioso di fare con i suoi fedeli come faceva il suo Maestro (Mt 19, 13-15): “Gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse… e Gesù dopo aver imposto loro le mani se ne partì”.

Gesù dà il dono della Benedizione ai suoi Strumenti

Poiché in questo tempo molti Sacerdoti si rifiutano di “Benedire”, Gesù e Maria stanno dando questo potere ai loro Strumenti laici, Veggenti e Profeti, perché vogliono salvare i loro figli ad ogni costo.
Queste parole di Cielo, date a Margherita, lo confermano (P*06.08.01): “Benedici, benedici sempre… con il potere che ti ho dato benedirai… Imporrai le mani e guariranno, non avere dubbi, solo certezze”. E in un altro Messaggio le dice (P*04.09.01): “Nella semplicità tu devi pregare sulle persone che ti si accostano bisognose, inquiete perché disturbate… hanno tanto bisogno, tante te ne farò incontrare”. E ancora la invita ad operare (P*16.09.01): “Porta in loro la Pace e l’amore, pregando su di loro. La tua preghiera sarà la Mia Preghiera e la tua benedizione sarà la Mia Benedizione”.
Se tutto questo può compiere uno Strumento laico, quanto di più vale per noi Sacerdoti che questo potere già lo possediamo per l’ordinazione Sacerdotale!

Il Sacerdote servo di Gesù Eucaristia e della Sua Parola.

Il Sacerdote all’antica, quando lo cerchi, lo trovi davanti a Gesù Eucaristia nella Chiesa, dove Gesù rimarrebbe solo. Ignora il “falso tabernacolo” della tv.
La Chiesa la tiene sempre aperta, altrimenti da chi andrebbero le anime per “ristorarsi”? (Mt 11, 28).

È adoratore dell’Eucaristia
Gesù, il Re dei Re è al centro del suo cuore e dell’altare, e con i suoi fedeli è sempre pronto per la solenne Adorazione, con preghiere e canti, tra ceri , fiori e incenso, come si addice a Dio. Lo stare in ginocchio davanti al Re è di obbligo per vivere la sua fede e onorare l’Onnipotente. Fare la genuflessione con un ginocchio e anche con tutti e due è esempio che dà e insegna a farlo.

Non dà la Comunione su mani non Consacrate, e se può, la fa ricevere in ginocchio.

Celebrando la S. Messa e i Sacramenti, non guarda l’orologio, ma tiene conto dell’onore da dare a Dio e al bene delle anime.

La sua predicazione “coraggiosa” e fedele, sa di Spirito Santo, perché da Lui si lascia guidare, e non sa solo di “predicabili”.

Non si lascia condizionare dal malumore e critiche di alcuni che non amano Dio; non cerca la sua “popolarità” (1Ts 2,4), ma il bene dei fedeli, anche se è certo che dovrà sopportare calunnie, accuse, e “richiami ingiustificati”. Ricorda sempre le Parole del Maestro (Lc 6,26): “Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi!”

Il Vangelo lo annuncia “tutto”, non escludendo ciò che non piace ai “pagani” del nostro tempo. Parla senza paura anche del demonio, della Giustizia di Dio, dell’inferno, del peccato, della purezza, della povertà…
Egli fa come San Paolo dice a Timoteo: “Predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, rimprovera, raccomanda e incoraggia usando la tua pazienza e tutta la capacità di insegnare” (2Tm 4, 2).

Il suo Breviario lo prega tutto, tutti i giorni e quando può coinvolge i fedeli.

La sua chiesa è solo ‘Casa di Preghiera’.
Per non macchiarsi di peccato di omissione e di profanazione, richiama chi si presenta in Chiesa con un vestire non pudico, non degno della casa del Re, del Re Eucaristico.
Corregge con forza ciò che nel Tempio è profanazione (Mc 11,17), e mancanza di rispetto a Dio, non ultimo il parlare in chiesa che, come dice Gesù, è la Sua “ Casa di preghiera” (Mt 21-13).
Per questo non usa il Tempio di Dio come “sala” per musiche, concerti, manifestazioni canore, recite o altro, dove il fatto religioso è solo un pretesto, ma non è vera Preghiera di lode e di adorazione a Dio.

Le Processioni sono glorificazione di Dio, preghiera e canto di fede e di lode.

I pellegrinaggi non sono “gite”, ma un vero andare da Gesù e da Maria in canti, preghiere, catechesi, confessioni, Messe, Comunioni…

Il Sacerdote serve e ama il suo gregge.

Gli ammalati sono nel Suo Cuore come lo erano nel Cuore di Gesù (Mt 8,16; 15,30).

Sa aprire il suo cuore ai poveri e il portafoglio ai fratelli nelle loro necessità.

Sa amare i suoi nemici, quelli che lo perseguitano, lo calunniano e lo fanno soffrire. Vive le Parole di Gesù: “Amate i vostri nemici…” e “Perdonate e sarete perdonati…(Lc 6,27; 37).
Il suo forte è l’umiltà (Mt 11,29) e per questo ama il nascondimento.

Il Sacerdote segue i nuovi profeti e i Messaggi del Cielo

Crede con discernimento della mente e del cuore, alle apparizioni, ai veri profeti di oggi e con coraggio ne divulga i Messaggi divini. Non teme di far conoscere la parola proclamata dai nuovi Profeti: come potrebbe non ascoltare e obbedire al suo Re e alla sua Madre Regina?

Annuncia la prossima venuta di Gesù nella gloria, con coraggio: vuole che tutti siano pronti e “in grazia” per riceverLo.

Prepara i suoi fedeli all’Avvertimento, invitandoli a fare la Confessione generale, perché purificati, abbiano meno da soffrire nel “Battesimo… di fuoco” annunciato da Giovanni Battista (Mt 3,11).

Porta il vestito ecclesiastico con amore e fedeltà facendo riconoscere la sua presenza in mezzo alla gente senza vergognarsi di essere servo di Gesù e di Maria.

Le cose del “mondo”, gli “affari”, li affida ai laici per essere tutto dedito a Dio e ai fratelli.

Gesù dirà ai ‘Suoi’ Sacerdoti: ‘Bentornato figlio mio’!

Cari Sacerdoti all’antica, ascoltiamo ora la voce dello Sposo (P*02.02.02): “Sono con voi e rimarrò con voi per indicarvi il giusto sentiero e quando ci incontreremo sarò a braccia aperte ad aspettarvi tutti, perché tutti voglio abbracciare e dire: “Bentornato figlio mio”!”.


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