UNA RISPOSTA PER TUTTI

Molti fratelli che stanno leggendo le “Parole di Cielo” si sentono desiderosi
di avere una parola per sè, una parola di conforto, di incoraggiamento.
Spero che in coloro che fanno la richiesta non ci sia uno spirito di curiosità,
perché molte volte il Signore non mi dà risposta per questa o quella persona
e mi fa sentire il rifiuto; a volte sento la parola: “Non ora” oppure “deve attendere”
e poi passa a rispondere al nome successivo.
Altre volte vedo che dà risposte anche immediate.
Per taluni casi è evidente che Lui sa e conosce tutto,
vede i nostri cuori e scruta bene le nostre anime.
Quando dal cielo arrivano le risposte per un “fratello”
a volte chi la legge la sente sua,
perché magari si trova nella stessa situazione e nel suo cuore
sente per sé tale consiglio o tale rimprovero.

Vediamo assieme cosa ci dice Gesù al 14 Aprile 2004
dopo aver dato le risposte a tante domande:

P* “Figlia, grazie, che Mi hai dato l’opportunità di rispondere ai Miei figli,
sappi donare loro le Mie Parole d’amore condite con tanta Fede
e abbiano a capire che a tutti Io non posso dare risposta,
ma che nelle risposte avute, [per altri fratelli]
ognuno scopra in quelle righe la risposta anche per sé.
Molti sono i problemi che le Mie pecore hanno
e molti sono i Pastori che non le seguono come si dovrebbe
e allora cercano nel soprannaturale le risposte, ma non è possibile
a tutti far pervenire la fatidica “parola magica” per metterle nella pace”!

Ecco in questi casi si cerca il Soprannaturale come se si andasse da un mago
per avere la risposta “magica” o per sapere come sarà in futuro:
se guarirà, se troverà lavoro, se…se…se…!
Il Signore non è né un “mago”, né una “cartomante”,
né tanto meno la sottoscritta vuole essere scambiata per tale.
Quindi rispettiamo Nostro Signore e diamo a Lui tutto l’Onore che gli spetta,
non andiamo a cercare risposte che non verranno mai,
perché siamo curiosi o pretendiamo che le cose vadano come è nostro desiderio.
Stiamo con i piedi per terra e lo spirito aneli al Cielo;
con fede accettiamo consigli o rimproveri con tanto amore,
perché vengono fatti dal Papà e dalla Mamma che sanno di cosa noi abbiamo bisogno.

Continua Gesù:
“Ma figli miei, perché cercare ancora risposte quando già sapete
che ogni male viene combattuto con la preghiera,
quando già sapete che se ci sono disturbi strani,
la strada giusta è quella della benedizione.
Non cercate risposte, ma date ascolto al vostro cuore.”

Qui è chiaro quello che Gesù vuole dire, già nei libri ne abbiamo parlato;
è inutile chiedere grazie se prima non c’è in noi uno stato di Grazia.
Allora se mi Confesso, se chiedo perdono con il cuore dei miei errori,
devo avere un desiderio di contrizione profonda tanto da farmi dire:
“Non voglio più peccare, non voglio più camminare senza Dio ma con Dio,
voglio fare la Sua Volontà.”
Con questo abbandono e questo bel proposito passo poi a chiedere grazia.
Che senso ha chiedere per esempio che il figlio realizzi una famiglia,
come desidera la mamma, quando vive nel vizio e disordinatamente?
In questo caso non è da pregare perché formi una famiglia,
ma perché abbandoni il vizio e acquisti fede in Dio.
Dopo, solo dopo, in un successivo passo potrò sperare di vederlo sposato e con figli!
Sempre dobbiamo prima chiedere la guarigione di quello sta alla base di tale stato,
infatti ci dice Gesù che ogni male va combattuto con la preghiera.
Se in un “male” si vede che nessun risultato si ottiene dalla medicina,
forse la causa è da ricercarsi in un male spirituale e quindi chiedersi
se la persona “ammalata” è tanto che non si confessa e che non fa la S. Comunione:
se c’è dentro di lei o in famiglia chi non è capace di dare il perdono a qualcuno.
Seguiamo questi consigli e poniamoci queste domande, se in esse c’è un riscontro
nella persona che sta male, è bene suggerirle di essere a posto con la coscienza
e il corpo troverà rimedio, sia fisico che psichico, perché con la forza
della benedizione del sacerdote molti disturbi se ne vanno.

“Se siete nella via del Signore, siete anche nella via del Calvario;
se siete assieme a Me, statene certi che niente di male vi potrà accadere.
Siate fiduciosi! Fede fratelli! Fede amici Miei!
Solo fede e non vi occorre altro!

Vi benedico tutti dal profondo del Mio Cuore ancora insanguinato
per far cadere il Mio Sangue su di voi, per purificarvi e per guarirvi.
Amen. Alleluia! Cristo è con voi e nessun male dovete temere,
sappiate solo pregare, soffrire e offrire,
questa sarà la vostra arma per vincere il male e ricordatevi che,
non c’è peggior male di quello di essere ammalati nell’anima! Amen!”

Ecco che qui Gesù ci dà l’arma per vincere il male:
pregare, soffrire e offrire, tre esempi di azioni che non possono
essere disgiunte una dall’altra perché questa è la via del cristiano
e questa è la nostra risposta che dobbiamo dare a Colui che per noi
versò il Suo Sangue per purificarci e per guarirci.

Ora mantenendo l’anonimato delle persone a cui le risposte sono rivolte,
vediamo come il Cielo ci viene in aiuto.
Metto questi messaggi perché ricchi di insegnamento e per chi si trova
nelle simili situazioni possano trovare in essi il conforto e l’aiuto necessario.


 

Da leggere attentamente – Gesù non da più le risposte

“SONO AMMAREGGIATO… E DICHIARO APERTAMENTE…
CHE NON CI SARANNO PIU’ LE RISPOSTE DIRETTE
CHE VENGONO DA NOI…”


In una risposta avuta verso la fine di marzo2006,
Gesù suggerisce alla persona che desiderava avere una risposta ai suoi problemi,
di fare impacchi, sulla parte che ha molta difficoltà a guarire,
con acqua benedetta e esorcizzata, perché fa sapere che c’è l’influenza del nemico.

Con amore poi continua dicendole di non lasciarsi intimorire,
e che con fede agisca facendo quello che Lui suggerisce.

Questa risposta è stata fatta pervenire alla persona interessata, ma non è stata ben accolta,
anzi direi “derisa”, rispondendo alla persona che ha fatto la consegna:
-“Il Signore non si può abbassare nel dire queste cose, tipo il bagnarsi con l’acqua……”
E ha aggiunto dei suoi giudizi….

Gesù e Maria SS. ci insegnano ad essere umili e docili,
perciò io non ho avuto nessun contatto con l’interessata e come il Cielo ci insegna,
me ne sono stata in silenzio senza giudicare.
Ma non è la prima volta che una persona non accetta la risposta
che le viene data e mette dubbi; non spetta a me giudicare queste persone,
ma la decisione perentoria presa dal Signore ci fa capire
quanto fosse importante un atto di fede nei Suoi confronti.

Al 1 aprile 06, Dio Padre:
“Non sempre si può seguire il cuore, figlia mia!” -
perché mi piacerebbe poter accontentare tutti quelli che ci scrivono. –
“Le volte che non si risponde alle e-mail, non ti deve rattristare,
non sempre le persone che scrivono hanno la vera necessità di essere sorrette,
ma le più, sono bisognose di correzione”.

E alle volte, il fratello o la sorella che scrive, non accettano la correzione
e preferiscono dire: -“Non può essere che mi risponda in questo modo”!
Stesso messaggio leggiamo: “…e questo lavorio si deve fare un poco per volta,
innescando in loro il desiderio di diventare più cristiani, di comprendere che la diversità
di comportamento, rende l’uomo più disponibile alla Parola di Dio…….
La “propria” volontà è sempre un far male a sé stessi”.

Il Padre dona tutto il Suo Amore anche quando rimprovera.
“…e allora, se Dio è Amore non può volere il male del figlio, sua creatura,
ma il bene in tutto ciò che lo riguarda. Quando vede che devia dal giusto andare,
è dovere rimproverare”.
– Ma Lui, che tutto sa e conosce, non sempre dona le risposte
e infatti termina il messaggio così: -
“Ecco figlia, il perché a volte non si deve rispondere ad alcuni che ti scrivono”.

In seguito, nel donarci altre risposte, coglievo una certa riluttanza,
che pensavo fosse uno stato d’animo mio, e per questo mi ponevo la domanda
se ero io a “forzare” la Volontà Divina.
Ma Gesù fu chiaro nel dare la spiegazione al mio timore nel messaggio del 08 maggio 06

“Ti autorizzo a non dare più “risposte” a nessuno.
I casi sono sempre uguali e le risposte le trovano in altre risposte…
Questo ti dia pace e serenità”!


Poi mi invita a donare io stessa le risposte a coloro che ne fanno richiesta.
“Offri loro la tua collaborazione, senza giudicare, e offriti per donare serenità e preghiera.
Tutto ora sai, di come si deve comportare un figlio di Dio che ama
vivere cristianamente, e solo questo deve dare forza e vigore al tuo insegnamento, “missionario e evangelizzatore”. Questo è quello che il “Cielo” chiama:
Cooperazione Celeste per la salvezza delle anime. Amen.
Prega e fai pregare, ti benedico. Amen.”

Esponendogli le mie preoccupazioni di essere in peccato di omissione… mi dice:
“Figlia mia, tu capivi che molti chiedono, perché vogliono risposte precise
per sollevarli dalla loro necessità di prendere in sé una giusta decisione.
Ma sai anche che ogni uno è responsabile di sé stesso.
Abbiano a imparare a camminare rettamente, senza sentirsi dire:
“Questo si!” – “Questo no!” – “Fai questo! O fai quello!”.
No!, non si deve rimanere attaccati a una decisione
che altri prendano per sé, non è corretto!”.
Quando i fedeli figli hanno letto e compreso, come ci si deve comportare
per essere bravi “cristiani”, cioè “figli di Cristo”, perché non assumersi la responsabilità
di una saggia decisione e agire?
“Anche se in modo indiretto, Io indico le direttive [da prendere], poi,
non applicano il Mio Volere, ma la loro volontà. Responsabilità, figli!
Responsabilità nelle proprie azioni e non aspettarsele da altri…!”


Si aspetta l’aiuto dall’alto per uscire fuori da una situazione grave o ingarbugliata,
e poi quando arriva la risposta con i suggerimenti di come fare, la si rifiuta,
perché considerata una cosa “banale”, è “impossibile che venga dal Signore”!

Gesù, domenica 14 maggio 2006, mi fece sentire tanta amarezza,
metteva nel mio cuore il pensiero di dover avvisare, della Sua decisione presa,
coloro che seguono le Parole di Cielo,
per questo ne avevo parlato in mattinata con dei collaboratori.
Nel pomeriggio, dopo un’oretta di preghiera, Gesù mi dona una locuzione e spiega:
“….Figli cari, fede chiedo, fede e non maldicenze. Eppure continuo ad amarvi,
ma sono amareggiato ed è giusto il castigo di non dare più risposte dirette”.


Non scendo in commenti verso chi non ha accettato le Sue risposte,
e nemmeno mi metto a commentare questo messaggio così chiaro,
da non lasciare dubbi su cose semplici come l’olio, l’acqua e il sale,
che vengono rese potenti dalla mano del Sacerdote. Le esorcizza e le benedice,
rendendole quindi dei sacramentali da usarsi per il bene dei fratelli..


Dio ci benedica tutti.         Sia lodato Gesù Cristo!

                                                       Pace e bene da Margherita di Gesù.


Ed ora vi prego di leggere con attenzione ogni rigo del messaggio.


14 maggio 2006 ore 15,50 domenica
         Figli cari, fede chiedo, fede e non maldicenze.

Gesù: “Figlia, scrivi per me, sono il tuo Gesù.
(Invoco lo Spirito Santo, e mi prendo il crocifisso di S. Benedetto e lo metto al collo)
Sono con te, non temere, senti che sono Io che ti parlo
e suggerisco ciò che desidero che tu scriva.
Sono amareggiato e disgustato per come si comportano alcuni dei miei figli,
si dicono figli di Dio disposti a fare tutto per Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo,
eppure alla richiesta di compiere alcuni suggerimenti che do,
attraverso te che sei mio strumento abbandonato a fare la Volontà di Dio,
si rifiutano di capire che Dio ama, guida e suggerisce di compiere azioni semplici,
come quello di bagnarsi con l’acqua benedetta,
e invece di farlo, contraddicono, dicendo che Dio non può dire questo.
Figlia mia, se Io fossi un dèmone ti direi:
“Non usare ciò che i preti ti insegnano che sono Sacramentali:
l’olio, sale e acqua, benedetti e esorcizzati per combattere le forze del nemico”,
altrimenti andrei ad agire contro me stesso!
Ma sono Dio!
E come Dio ho dato la massima importanza alla benedizione del Sacerdote,
in quanto può impartire all’acqua, all’olio e al sale,
la speciale benedizione di esorcizzare queste “creature” da usare con molta fede;
In quanto, sono dei Sacramentali da usarsi per il bene dei fratelli
e per scacciarne via tutti i malesseri che ne derivano da:
fatture, invidie, maldicenze, e intrugli bevuti,
o negatività aggiunte alle invettive parole di persone di malaffare.

No, figli, non si può disprezzare questi suggerimenti,
Dio non può agire contro Sé Stesso,
così come il demonio non va contro i suoi démoni!
Sono persecuzioni figlia, che ti prego di non fartene una colpa,
lascia dire e facciano pure la loro di volontà;
tu hai agito portando le parole che nel cuore senti,
e se “loro” mettono dubbi, la colpa non è tua.
Stai serena e continua a compiere la Mia Volontà.
Ora avete parlato di mettere un chiarimento, nel sito,
riguardo a questo proposito, così ora dichiaro apertamente
a tutti i figli che leggono le Parole di Cielo, che:
“Questa mia figlia, che ha il “dovere” di fare ciò che nel suo cuore,
la Santissima Trinità riunita con Maria Santissima [le dice],
ora non vi proporrà più le risposte dirette, che vengono da Noi.
Ma a chi sente la necessità di chiedere aiuto, risponderà con parole sue,
in base all’esperienza fatta da ben 20 anni ormai, che segue con amore,
le indicazioni che anno dopo anno ha appreso e messo in pratica.
La Fede, figli, consiste nel comprendere che l’amore di Dio è infinito
e che alle sue creature basta un piccolo granello tale come la senape,
per far sì che si realizzi ciò che il Padre dispone
alla creatura richiedente e bisognosa di cure.
Chi poteva credere che Gesù dicendo:
“ Alzati Lazzaro”!, lui tornasse a vivere,
chi poteva credere che il cieco nato potesse vedere,
o che lo storpio drizzasse il piede e potesse camminare,
e così via…nell’avverarsi i miracoli della fede.
Figli cari, fede chiedo, fede e non maldicenze.
Eppure continuo ad amarvi, ma sono amareggiato
ed è giusto il castigo di non dare più le risposte dirette.
Ti benedico. Amen. Così sia!
Grazie Signore nostro.
Figlia mia, la mia parola continuerà ad esserti guida,
tu presta sempre ascolto al tuo cuore e sola non sarai mai. Ti benedico”.



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