PRESENTAZIONE

ORIGINE DELLA SEZIONE PER I SACERDOTI

Cari Sacerdoti,
questa Sezione per voi è stata voluta dal Cielo
e Margherita non si è tirata indietro:
Così guidata dalla SS. Trinità e da Maria Santissima,
offre a tutti voi, “figli prediletti”, le Richieste che vengono dal Cielo.

*******

Gesù il 7 Luglio 2004, fece a Margherita questa richiesta: “Ora offrimi qualche ora:
fai catechesi, prendi in mano [i messaggi], quelli dei sacerdoti: ti aiuterò nel discernimento, e attraverso te Io parlerò a loro”.

La Mamma Santissima, vedendo che faticava ad iniziare, cioè a mettere mano al lavoro e al compito affidatole, venne in aiuto a Margherita il 29 Luglio 2004.
Le metteva timore questa missione nei vostri riguardi, di voi “Consacrati” del Signore, sapendovi preparati nella conoscenza e nella scienza di Dio.

Così la Mamma del Cielo la sollecita, donandole queste parole:“ Metti al primo posto il lavoro per i “Sacerdoti Miei Prediletti”, abbiano a leggere quanto a cuore abbiamo la loro situazione.
Siamo pronti ad entrare nella loro vita spirituale con irruenza, se con vivo amore fedele alla Chiesa, ci chiedono aiuto.
Ancora per poco hanno la possibilità di farsi un esame approfondito e chiedere perdono e aiuto, un “poi” sarà tardi e porterà loro parecchia sofferenza”.

Dopo queste parole capì ancor più l’importanza e la delicatezza del compito che le era stato affidato, tanto che il timore e la confusione crebbero ancora di più, ma fiduciosa si mette nella disposizione di iniziare la ricerca del materiale.

Per prima cosa chiede aiuto alla Mamma Santissima perché proprio non sapeva come cominciare, come disporre per ordine il materiale che aveva.
Maria Santissima ascoltò la sua preghiera e aprì la sua mente.
Così le parla il giorno 11 Agosto 2004:
“La mia piccola… che Mi ha coccolata e chiesto aiuto, perché non venivano le idee di partenza; ma poi hai capito che quel messaggio (del 29.07.04) te l’avevo impostato, per il lavoro che dovevi fare tu”.

Subito “ intuì” per ispirazione divina come doveva svolgere il suo lavoro e la Madonna stessa le dà anche alcune indicazioni pratiche di impostazione del materiale.

E poi le dice: “Finalmente hai capito come fare il lavoro per i Sacerdoti!
Rimani la mia umile Margherita e vedrai che Io ti guiderò anche per i tortuosi sentieri di torrente. Dai, non aver paura, che il tuo lavoro lo sai far bene!
Vedi, tu hai bisogno di essere totalmente immersa nella preghiera, e come hai fatto stasera, altre volte farai! Metti tutto per iscritto e poi vedrai che alla fine sarà un lavoro ben fatto”.

Alla fine le diede questa benedizione
“Il Cielo ti guidi e ti porti la Luce necessaria per illuminare i Miei Figli Prediletti,
i Sacerdoti Mariani! Amen".

Cari Sacerdoti, così è nata per voi questa Sezione nel Sito di Margherita di Gesù,
voluta da Gesù stesso e realizzata con l’aiuto materno di Maria Santissima.

Passo passo nel suo lavoro di commento e di catechesi ha sempre avuto la luce dall’alto, perché nel Sito e nei “Libri” scrivesse solo quello che era nel Volere del Cielo. Tutto è “Genuino” è D.O.C., di origine divina controllata: Gesù aveva detto “L’Opera sarà mia!”
Attingiamo allora, assetati di verità, alle fonti della salvezza.



Il Sacerdote presenta il lavoro del profeta Margherita di Gesù


Cari confratelli nel Sacerdozio, pace a voi da parte del Signore nostro Gesù Cristo.
Per singolare privilegio, chiamati ad essere i Servi del Re in questa fine dei tempi, il Signore stesso parla a noi attraverso i suoi ‘strumenti d’amore’.

Questo nostro tempo è singolare ed unico, com’è unica nel tempo della storia la (Mt 24,21) “grande tribolazione quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino ad ora, né mai più ci sarà”. E poiché ora tutto sta per “compiersi”: (Ef 1,9-10) “Cioè il disegno (del Padre) di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra”, ecco che Dio mantiene fede alla Sua Parola data attraverso il Profeta Amos (3,7): “In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti”.

Per questo, nell’imminenza del grande avvenimento dei (2Pt 3,13) “Cieli nuovi e terra nuova”, Egli parla anche attraverso il suo profeta Margherita di Gesù, perché i pastori e il loro gregge siano pronti e preparati ad accoglierLo con le lucerne accese (Lc12,35) e in vesti candide (Ap7,14).

Gesù ci aveva detto che avrebbe mandato a noi dei “profeti” (Gv 11,49), e così ha fatto!
Accogliamo allora la Sua parola che viene donata attraverso questo Strumento da Lui scelto.
Margherita si presenta a noi non con la forza della cultura che non ha, ma nella semplicità e nella ‘sapienza rivelata ai piccoli’ (Lc 10,21), perchè questo è lo stile di Dio.

Nei Messaggi, il Cielo non nasconde l’amarezza per l’infedeltà di molti Suoi Consacrati, che da ‘amici e confidenti’ (Sal 54,14), sono passati ad essere ‘preti moderni’, falsi profeti (Mt 7,15), dai quali, dice Gesù (P* 21.02.2001): “Vengo continuamente insultato e maltrattato” e che chiama: “stolti e infruttuosi operai della Mia vigna!”.

Solo per pochi “Sacerdoti all’antica” (per lo più derisi e perseguitati), c’è il consenso e il compiacimento del Padre e di Gesù; per gli altri, la maggioranza, sono riservati molti e forti richiami, perché abbiamo a ritornare al primitivo fervore, ponendo termine ai tradimenti verso la Parola del Maestro e i Sacramenti di Gesù nostro Signore.

I richiami (Ap 3,19) amorevoli e forti di Gesù, possono essere accolti solo se distruggiamo ogni nostro orgoglio (Lc 1,51), coscienti che la Parola di Dio mette sempre prima i “profeti” che sono da ascoltare, e poi mette i “pastori” (Cor 12,28; Ef 4,11), che devono realizzare quello che chiede il Signore attraverso di loro, per ritornare ad essere umili servi fedeli, chiamati ad operare per la salvezza delle anime, attraverso l’obbedienza al Vangelo.

Non scoraggiamoci per aver molto sbagliato, Gesù ci ama ancora, e come accolse Pietro pentito, così accoglie anche noi e ci perdona, e come al figlio prodigo, ci riserva il suo abbraccio e ci riveste a festa e così brilleremo di nuova bellezza divina, noi chiamati ad essere “alter Christus”.

Ma è tutto vero, degno di fede, quello che troviamo scritto?
Tutta l’Opera di Margherita è stata sottoposta alle competenti autorità della Chiesa già da alcuni anni.

E poi, non abbiamo anche noi il discernimento Sacerdotale?
Lo Spirito Santo, ci invita a non ‘disprezzare le profezie’ (1Ts 5,20), ma anzi a tenerle in seria considerazione (1Tm 1,18), perché ci faranno capire e ‘sentire’ che tutti i messaggi qui contenuti non sono opera umana, ma divina!

Le Parole dettate a Margherita, alcune sono ‘verità’ taglienti come spada a doppio taglio come quelle dei Profeti dell’Antico Testamento (Geremia, Ezechiele, Malachia…) e di Gesù stesso, pronunciate “ a riguardo dei Sacerdoti, degli scribi e dei farisei.

Per superare ogni difficoltà e ogni dubbio, Gesù stesso si fa garante della Sua Opera realizzata per mezzo del Suo profeta, e il 21 luglio del 2004 afferma solennemente:

"IO CHE DALLA TRINITA' PARLO A TUTTI I MIEI FIGLI
attraverso Margherita di Gesù, Mio strumento di comunicazione tra il Cielo e la terra,
DICO

che tutti i messaggi contenuti in questi libri dell'Opera della Triade d'Amore,
sono voluti dal Padre, dalla Madre, dal Figlio e dallo Spirito Santo…
E vengono a voi con un preciso scopo:
fare di voi anime che siano consacrate all'Amore Trinitario
e volutamente siano decise
a non intraprendere altre strade che non siano quella della Sacra Scrittura
e siano decise
a vivere il Santo Evangelo ogni giorno della loro vita”.

E come potremo ancora dubitare dei Messaggi di Gesù quando Lui stesso ancora afferma (P*06.01.04): “Ciò che il Signore va dicendo ai suoi Profeti è Parola corrispondente al Libro Sacro!”. Tocca a noi pastori ‘competenti’ scoprirlo.
Nella lettura di diversi messaggi si può trovare già l’accostamento della Parola della Bibbia.

Ed ora, lasciate che vi rivolga un invito: lasciamoci conquistare da Cristo (Fil 3,12) attraverso i Libri dell’Opera della Triade d’Amore, e con essi nutriamo il gregge perché attinga con gioia alle fonti della salvezza (Is 12,3).
Il tempo che resta alla venuta di Gesù è poco: lasciamoci riconciliare con Dio (2Cor 5,20), perché possiamo con le “reti d’amore” del Signore (la Sua Parola, la Confessione, la Comunione!...), salvare noi stessi e molte, molte anime.

Ascoltiamo l’invito di Gesù del 19 Ottobre 2009: “Figli miei Sacerdoti, fate i Sacerdoti santi, (Lev 21,6) che giorno e notte si prodigano per cambiare il mondo e la mentalità attuale, dimostrando a loro che esiste Dio, che esiste la Giustizia Divina per tutti e per voi compresi…”.
E ascoltiamo anche questo desiderio del Suo Cuore (P*5.12.08): “Ora, la Mia speranza è che alcuni dei miei fedeli figli Sacerdoti abbiano a cuore di dare esempi santi, e di offrirsi come vittime sull’altare.
Perché questo accada, devono trovare in essi la Vera Fede, la Vera Devozione dei Santi Martiri e non avendo la titubanza nel cuore!”.

Ed ora, di fronte alle nostre imperfezioni e debolezze, chiedo alla Mamma SS., di rinnovare ancora al Padre la sua preghiera per noi, suoi ‘figli prediletti’ (P*29.07.04): “Mio Dio, guarda il mio cuore di Mamma e offri luce a questi miei figli sbandati, disorientati: guardali! Fai cadere le bende dai loro occhi e abbiano a riconoscere la vera via, la vera luce che viene da Dio che gli ha tracciato la via della perfezione”.

Fratelli, fedeli nel cammino sulla via del Calvario, con Gesù perseveriamo fino alla meta per la salvezza delle anime nostre e di quelle del gregge affidatoci.
Un abbraccio fraterno.
In fede, il Sacerdote di Margherita di Gesù.

 

 

MARGHERITA
APRE IL SUO CUORE AI SACERDOTI

Cari Sacerdoti,
il Signore Iddio ha parlato a voi tante volte attraverso le Parole di Cielo,
ora su incoraggiamento di Gesù mi appresto a presentare
alcuni punti fondamentali che emergono da questi messaggi.

Il Signore si rivolge ai suoi Ministri invitandoli a essere come “i primi Sacerdoti”
che mettevano in pratica la dottrina Apostolica
dando esempio ai fedeli, di virtù teologali e sapienziali.

Venendo a mancare la loro guida esemplare,
i fedeli cristiani si sono lasciati andare senza più avere tanto Timor di Dio:

per questo non si intende più “peccato” quello che ora è “permissione”,
facendo “di tutta l’erba un fascio”.

No! Carissimi Sacerdoti, non possiamo far finta di niente, non dovete più tacere,
dobbiamo tutti sapere, che certi comportamenti non si devono tenere,
che certe cose non si devono fare; se è peccato, peccato resta!
I Comandamenti non sono cambiati, sono sempre gli stessi.

Noi penitenti, preghiamo per avere Sacerdoti Santi,
coraggiosi di dirci come in effetti ci dobbiamo comportare
per aspirare alla santità e non sentirci dire:
Oh, per queste cose si può sorvolare!”.
Come dire: “Non serviva confessarsi”.
Se nel cuore del penitente c’è il peccato, anche se per il Sacerdote sono “bazzecole”,
sente in sè un qualcosa che lo disturba, mentre dopo la Confessione,

ottenuto il perdono con l’assoluzione e la benedizione,
si sente rinato, si sente “bene”.

Questo sta a significare che la sensibilità di quell’anima
aveva bisogno di confessarlo per sentirsi a posto.

Allora cari Sacerdoti di Dio,
noi fedeli continueremo a pregare per voi come ci chiede Gesù,
ma anche perché vi vogliamo bene e desideriamo avere davanti a noi,
altri Santi Sacerdoti come Don Bosco, Grignon de Montfort,
altri Vincenzo de Paoli, Sant’Antonio da Padova, altri Santi,
come P.Pio, San Francesco e il Curato D’Ars
e altri ancora da imitare, altri che siano lampada ai nostri passi.

Tanti di voi Sacerdoti, sono innamorati di Maria SS.
e invitano sempre i fedeli ad affidarsi a Lei per ogni necessità

e il Cielo consiglia di Consacrarci tutti al Suo Cuore Immacolato;
ma c’è chi non vuole saperne nemmeno del Suo caro Rosario.
Altri Sacerdoti dopo Messa,
amano soffermarsi a lungo davanti al Santissimo Sacramento,
altri invece passano davanti frettolosamente
senza dare nessun segno di “onore”che li spetta.

Ecco cari Sacerdoti, queste cose che voi chiamate piccolezze o superficialità,
a noi fedeli che amiamo Gesù Eucaristia, non sfuggono e ci addolorano,
anche perché nei messaggi di Cielo, sempre più Gesù ci dice,
che si sente solo e abbandonato nei Tabernacoli.

Al 28 Settembre 2001 disse:
“Grazie per questa Adorazione, grazie per le vostre preghiere,
per il tempo che dedicate a Dio vostro Padre,
non è tempo perso, no! Non lo è, è tempo che vi guadagna il Paradiso.”

Aiutiamoci pregando l’uno per l’altro perché tutti siamo figli di Dio,
sia sacerdoti che fedeli e tutti dobbiamo guadagnarci il Paradiso.



Ecco L’appello di Maria Santissima
per i suoi Figli Prediletti

( I Sacerdoti )

 

29.07.04 ore 23,15


Maria Santissima:
Sono con te, figlia mia cara, sono la Mamma Maria Santissima,
sono venuta a te per portare una parola amorevole ai miei cari figli
che sempre aspettano con tanto amore le parole che diano conforto
e che diano serenità all’anima addolorata dal tanto dolore,
che procura il peccato di oltraggio e di disunione
tra il figlio di Dio e il figlio dell’uomo:

Contagiato dal nefasto nemico, seduttore delle anime
e assetato di vendetta, tiene le anime in ostaggio e non vuole lasciarle libere
di seguire il loro Padre Celeste, che di tutto sta facendo
perché esse abbiano a decidersi di scegliere la via giusta.
O anima mia, abbandonati sempre più e segui l’esempio di questa tua Madre
che ogni figlio Lei attende e compi come Me
il Fiat Supremo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Rimani abbandonata come lo sei ora e,
fatti i tuoi calcoli del lavoro che ti rimane da fare,
metti al primo posto il lavoro per i Sacerdoti Miei Prediletti,
abbiano a leggere quanto a cuore abbiamo la loro situazione.
Siamo pronti ad entrare nella loro vita spirituale con irruenza se con vivo amore,
fedele alla Chiesa, ci chiedono aiuto.

Ancora per poco hanno la possibilità di farsi un esame approfondito
e chiedere perdono e aiuto, un “poi” sarà tardi e porterà loro parecchia sofferenza.
Restino con lo sguardo fisso all’Eucaristico Amore,
non venga sottovalutato questo problema, ma tutti assieme
invochino lo Spirito Santo Paraclito ad operare nella Chiesa Cattolica e Apostolica.

Ritornino alle care Adorazioni, fatte con amore e con retta convinzione
che Lui è presente, che Lui è lì che sente e che Lui è pronto ad intervenire.

Quanti “segni” stiamo dando a questa generazione! Quanti Santi da imitare!
Perché non danno anche loro testimonianza di vita religiosa ad imitazione dei Santi?

Se Santi lo sono diventati, è stato perché a sua volta hanno cercato di imitare i Santi,
che imitavano “il Santo” il Cristo, nato e morto per voi,
per insegnarvi come ci si deve comportare è venuto tra voi
e tanti insegnamenti vi hanno tramandato Apostoli e Profeti.
Perché diciamo che gli Apostoli hanno lasciata testimonianza di vita vissuta,
accanto al “Profeta dei profeti”?
E ve l’hanno raccontata in tante sfaccettature la Sua vita
e perché l’hanno fatto?

Perché anche voi poteste sapere…capire…imitare!
Imitare Gesù il Cristo, Colui che insegnò nelle strade, nelle piazze
e in ogni luogo vi trovasse chi avesse avuto fame della Parola di Dio.

Ora, poco si parla e poco si mette in pratica,
ora la parola è volta al giovane per seguire le abitudini del giovane,
per capirlo, per andargli incontro!
Ma dove sta l’aiuto di essere coerente con il Vangelo?
Lo hanno dimenticato? O, è solo “leggenda” per loro?

No, figli Miei prediletti! È importante che voi siate l’esempio vivente
dei Santi, dei Martiri, dei figli di Dio che bramano alla SANTITA’
andando incontro all’ammalato, al bisognoso con amore, con tanto amore.

Non rifiutate la mano che ora vi si offre
per non cadere nel baratro dell’indifferenza
e della nauseabonda parola “obbedienza”,
che ora come ora, non consiste nell’obbedienza alla regola del Vangelo,
ma è dettata dalla “regola dell’umana convenienza”
e spesso: Desiderio di essere sempre più elevato alla “carriera sacerdotale”
.
Dio non guarda ‘il Vescovo’ o ‘il Cardinale’, ma guarda “l’uomo”
che deve essere esempio del suo Dio - Creatura,
fattosi Uomo per dare aiuto all’uomo – umano.

“O Dio Mio, guarda il Mio Cuore di Mamma
e offri a questi Miei Figli sbandati, disorientati.
Guardali!
Fai cadere le bende dai loro occhi
e abbiano a riconoscere la Vera Via,
la Vera Luce che viene da Dio
e che li ha tracciato la via della perfezione”!

“Siate perfetti, come è perfetto il Padre Mio che è nei cieli”,

vi disse Mio Figlio, e quanti Figli Miei Prediletti lo stanno imitando?

Siate come Lui vi vuole e non come vi siete imposti di essere
per piacere all’uomo del mondo che non conosce il vero Dio
e che di tutto ne fa un dio:
Dio denaro…dio divertimento…dio se stesso…
dio, chi riesce nella ‘ vita sociale ’…dio, chi sa ‘emergere ’.
No figli, ogni cosa, ogni fama terrena non deve essere attrazione per voi,
ma motivo di sollecitudine a isolarsi dal mondo per riconoscersi nel Cristo,
ritrovare il giusto equilibrio in ogni cosa, dare il giusto valore ad ogni cosa.
Non dovete che ispezionarvi, fate un passo indietro con la memoria:
Come eravate all’inizio del vostro sacerdozio?

Quali erano le vostre aspirazioni?
Come pensavate di convertire altri fratelli?
Siete riusciti a convertirne?
Quanti avete spronato e portato nel vostro Istituto?
Quanti ne avete convinti con la rettitudine del vostro esemplare comportamento?
Queste saranno domande che Gesù chiederà conto!
I frutti del vostro lavoro attraverso le vostre Omelie, attraverso le vostre confessioni.

Avete predicato il Vangelo o avete predicato con politica?
Avete dato precedenza a dare risalto all’obolo della vedova
e avete accolto con amore chi poteva dare niente in cambio, o l’avete emarginato?

Avete dato sempre il vostro tempo a chi vi chiedeva la parola di conforto,
o vi chiedeva aiuto per salvare l’anima?

Avete forse risposto:” Non ho tempo”! ?
Io, potevo essere alla tua porta, figlio Mio e venire a chiedere aiuto
e qualche volta trovare la porta chiusa!

Sono una Madre e sono molto preoccupata per voi, figli Miei, amati Sacerdoti,
siete i prediletti perché in terra siete i rappresentanti di Cristo,
come lo state rappresentando?
Non credetevi superiori ad altri solo perché avete fatto la scelta del sacerdozio,
molti di voi si troveranno agli ultimi posti di fronte al Figlio Mio,
perché altri fratelli veramente fedeli al Cristo
saranno avanti a voi grazie al loro comportamento.
“Non è la veste che fa il monaco”, dite voi, infatti dico Io: “Come è vero”!
La veste non la mettete e nemmeno la guardate,
guardate la folla e la imitate, abbiate coraggio , rimettetela
e date dimostrazione di saperla rendere degna di essere indossata da figlio di Dio,
imitatore del Cristo, pronto a immolarsi per l’amore che porta a Lui
e al fedele suo compito di salvatore di anime.

Vi benedico, figli miei amati, cari al Mio Cuore Immacolato
e Addolorato nel vedervi brancolare nel buio.
Possa questo Mio appello donarvi la Luce
che indichi la via della Croce e la via alla Gloria Eterna. Amen.
Maria Madre vostra, umile Ancella, vi benedice.

Nel nome del Padre, della Madre, del Figlio e dello Spirito Santo.
( Grazie Madre cara).
Figlia Mia, eccoti la lettera di accompagnamento
al lavoro che stai preparando per i Sacerdoti. Ti benedico. Amen!

 

 

Meditazione al messaggio della Mamma

 

Cari Sacerdoti vediamo assieme quali sono le amarezze
dei Cuori e di Gesù e di Maria SS. nei vostri riguardi,
commentando il messaggio della Mamma Maria Immacolata.

Le “anime” sono addolorate a causa dei peccati di oltraggio,
causando disunioni, tra chi ama e segue il Cristo
e chi invece è stato contagiato dal maligno,
che rendendolo schiavo del male non vuole perdere quell’anima.

Ma il Padre Celeste deve fare ogni tentativo perché anche loro
abbiano a poter scegliere la via giusta.

Mi chiede di essere abbandonata e con amore dire sempre il FIAT
alla Volontà della SS. Trinità.
La Mamma vuole mettere in evidenza, quanto hanno a cuore
la situazione che si è andata a incrinare
nel dimostrare amore e fervore verso i Sacramenti,
basi fondamentali al sostegno del cristiano.

Stanno aspettando un ritorno al vero Sacerdozio, al Sacerdote all’Antica
e sono pronti ad inviare ai loro prediletti Sacerdoti
un’effusione potente di Spirito Santo,
tanto da farci pensare a una Nuova Pentecoste,
per trasformare l’attuale situazione,
in una fervente Chiesa spiritualmente Rinnovata dal di dentro.

Invita ogni figlio Sacerdote a esaminarsi seriamente,
per potersi ravvedere ed eventualmente fare a tempo
a chiedere perdono con pentimento, prima che sia troppo tardi

La Mamma si chiede come mai ci sono pochi Sacerdoti ben disposti a vivere,
imitando i Santi che vissero nell’imitazione di Cristo.

Parla di “segni” Maria Santissima, donati a questa generazione!
Certo che di segni, se la “chiesa” volesse “credere”,
il Cielo ne sta dando proprio tanti,
tra statue che lacrimano e che sanguinano,
Miracoli Eucaristici, apparizioni, e fatti straordinari.
E poi aggiunge: “Quanti Santi da imitare!”.
Solo guardando a questo Papato, ci si può rendere conto
di quanti Santi da poter imitare siamo stati arricchiti.

La Mamma rimprovera i figli suoi prediletti,
perché poco se ne parla e poco si mette in pratica la Parola di Dio,
tanto che convinti di agire bene si sono modernizzati
per essere al passo con i tempi.
Chiede se per loro il Vangelo è solo una leggenda!

Dal Cielo ci arrivano i richiami per redimersi dal peccato
e mettono in guardia i Sacerdoti a non nascondersi dietro la parola “obbedienza”
perché molte volte questa parola viene usata impropriamente
e non dà Luce del Vangelo,
ma in molti casi è messa per compiacere le proprie “umane vedute”.

Ma Maria Santissima incita a non agire cercando la gloria umana,
ma con molta umiltà ricercare la Gloria nei Cieli.

Passa poi a elencare molti punti su cui riflettere
quasi ad aiutarvi a fare un esame di coscienza.
Rimprovera amorevolmente i suoi figli, perché molti di voi,
si credono a posto solo per il fatto di essere i rappresentanti di Cristo in terra.
Si troveranno molto indietro rispetto ad altri fratelli,
che seppur non essendo Consacrati al Sacerdozio,
hanno fatto della loro vita un continuo atto di abbandono alla Volontà di Dio
e nel nascondimento molte volte si sono immolati alla Croce con Cristo.

E’ bello poter riconoscere un Sacerdote tra la folla con la veste talare,
ora, questo è sempre meno possibile,
il richiamo della Mamma è forte e vi dice cari Sacerdoti:

“Abbiate coraggio, rimettetela!”
Vuole poter vedere in voi, Suo Figlio Gesù,
pronto ad accettare anche qualche insulto da chi professa una fede nemica ,
ma anche pronto ad accogliere un’anima, che bisognosa,
vi possa accostare ovunque voi vi troviate.
Mentre confondendovi tra la folla, il Suo Cuore Immacolato
è addolorato vedendovi brancolare nel buio,
perché un po’ alla volta vi si è calato un velo sugli occhi,
ma basta un gesto di umiltà nel chiedere aiuto
e Lei è pronta con l’aiuto dello Spirito Santo
a far si che a tutti i suoi Figli Prediletti cada quella benda che copre gli occhi.

Per questo prega Dio Padre perché vi doni la Sua Luce,
necessaria per indicarvi la via che porta alla Gloria Eterna.


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