
PRESENTAZIONE
ORIGINE DELLA SEZIONE PER I SACERDOTI
Cari
Sacerdoti,
questa Sezione per voi è stata
voluta dal Cielo
e Margherita non si è tirata indietro:
Così guidata dalla SS. Trinità e da Maria
Santissima,
offre a tutti voi, “figli prediletti”, le
Richieste che vengono dal Cielo.
*******
Gesù
il 7 Luglio 2004, fece a Margherita questa richiesta:
“Ora
offrimi qualche ora:
fai catechesi, prendi in mano [i messaggi], quelli dei
sacerdoti: ti aiuterò nel discernimento, e attraverso
te Io parlerò a loro”.
La
Mamma Santissima,
vedendo che faticava ad iniziare, cioè a mettere
mano al lavoro e al compito affidatole, venne in aiuto
a Margherita il 29 Luglio 2004.
Le metteva timore questa missione nei vostri riguardi,
di voi “Consacrati” del Signore, sapendovi
preparati nella conoscenza e nella scienza di Dio.
Così
la Mamma del Cielo la sollecita, donandole queste parole:“
Metti al primo posto il lavoro per i “Sacerdoti
Miei Prediletti”, abbiano a leggere quanto a cuore
abbiamo la loro situazione.
Siamo pronti ad entrare nella loro vita spirituale con
irruenza, se con vivo amore fedele alla Chiesa, ci chiedono
aiuto.
Ancora per poco hanno la possibilità di farsi
un esame approfondito e chiedere perdono e aiuto, un
“poi” sarà tardi e porterà
loro parecchia sofferenza”.
Dopo
queste parole capì ancor più l’importanza
e la delicatezza del compito che le era stato affidato,
tanto che il timore e la confusione crebbero ancora
di più, ma fiduciosa si mette nella disposizione
di iniziare la ricerca del materiale.
Per
prima cosa chiede aiuto alla Mamma Santissima perché
proprio non sapeva come cominciare, come disporre per
ordine il materiale che aveva.
Maria Santissima ascoltò la sua preghiera e aprì
la sua mente.
Così le parla il giorno
11 Agosto 2004:
“La mia piccola… che Mi ha coccolata e chiesto
aiuto, perché non venivano le idee di partenza;
ma poi hai capito che quel messaggio (del 29.07.04)
te l’avevo impostato, per il lavoro che dovevi
fare tu”.
Subito
“ intuì” per ispirazione divina come
doveva svolgere il suo lavoro e la Madonna stessa le
dà anche alcune indicazioni pratiche di impostazione
del materiale.
E
poi le dice: “Finalmente
hai capito come fare il lavoro per i Sacerdoti!
Rimani la mia umile Margherita e vedrai che Io ti guiderò
anche per i tortuosi sentieri di torrente. Dai, non
aver paura, che il tuo lavoro lo sai far bene!
Vedi, tu hai bisogno di essere totalmente immersa nella
preghiera, e come hai fatto stasera, altre volte farai!
Metti tutto per iscritto e poi vedrai che alla fine
sarà un lavoro ben fatto”.
Alla
fine le diede questa benedizione
“Il Cielo ti guidi e ti
porti la Luce necessaria per illuminare i Miei Figli
Prediletti,
i Sacerdoti Mariani! Amen".
Cari
Sacerdoti, così è nata per voi questa
Sezione nel Sito di Margherita di Gesù,
voluta da Gesù stesso e realizzata con l’aiuto
materno di Maria Santissima.
Passo
passo nel suo lavoro di commento e di catechesi ha sempre
avuto la luce dall’alto, perché nel Sito
e nei “Libri” scrivesse solo quello che
era nel Volere del Cielo. Tutto è “Genuino”
è D.O.C., di origine divina controllata: Gesù
aveva detto “L’Opera sarà mia!”
Attingiamo allora, assetati di verità, alle fonti
della salvezza.
Il
Sacerdote presenta il lavoro del profeta Margherita
di Gesù
Cari confratelli nel Sacerdozio, pace a voi
da parte del Signore nostro Gesù Cristo.
Per singolare privilegio, chiamati ad essere i Servi
del Re in questa fine dei tempi, il Signore stesso parla
a noi attraverso i suoi ‘strumenti
d’amore’.
Questo
nostro tempo è singolare ed unico, com’è
unica nel tempo della storia la (Mt 24,21) “grande
tribolazione quale mai avvenne dall'inizio del mondo
fino ad ora, né mai più ci sarà”.
E poiché ora tutto sta per “compiersi”:
(Ef 1,9-10) “Cioè il disegno (del Padre)
di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del
cielo come quelle della terra”, ecco che
Dio mantiene fede alla Sua Parola data attraverso il
Profeta Amos (3,7): “In
verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver
rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti”.
Per
questo, nell’imminenza del grande avvenimento
dei (2Pt 3,13) “Cieli nuovi
e terra nuova”, Egli parla anche attraverso
il suo profeta Margherita di Gesù, perché
i pastori e il loro gregge siano pronti e preparati
ad accoglierLo con le lucerne
accese (Lc12,35) e in vesti
candide (Ap7,14).
Gesù
ci aveva detto che avrebbe mandato
a noi dei “profeti” (Gv 11,49), e
così ha fatto!
Accogliamo allora la Sua parola che viene donata attraverso
questo Strumento da Lui scelto.
Margherita si presenta a noi non con la forza della
cultura che non ha, ma nella semplicità e nella
‘sapienza rivelata ai piccoli’
(Lc 10,21), perchè questo è lo stile di
Dio.
Nei
Messaggi, il Cielo non nasconde l’amarezza per
l’infedeltà di molti Suoi Consacrati, che
da ‘amici e confidenti’ (Sal 54,14), sono
passati ad essere ‘preti moderni’, falsi
profeti (Mt 7,15), dai quali, dice Gesù (P* 21.02.2001):
“Vengo continuamente insultato e maltrattato”
e che chiama: “stolti
e infruttuosi operai della Mia vigna!”.
Solo
per pochi “Sacerdoti
all’antica” (per lo più
derisi e perseguitati), c’è il consenso
e il compiacimento del Padre e di Gesù; per gli
altri, la maggioranza, sono riservati molti e forti
richiami, perché abbiamo a ritornare al primitivo
fervore, ponendo termine ai tradimenti verso la Parola
del Maestro e i Sacramenti di Gesù nostro Signore.
I
richiami (Ap 3,19) amorevoli e forti di Gesù,
possono essere accolti solo se distruggiamo ogni nostro
orgoglio (Lc 1,51), coscienti che la Parola di Dio mette
sempre prima i “profeti”
che sono da ascoltare, e poi mette i
“pastori” (Cor 12,28; Ef 4,11), che
devono realizzare quello che chiede il Signore attraverso
di loro, per ritornare ad essere umili servi fedeli,
chiamati ad operare per la salvezza delle anime, attraverso
l’obbedienza al Vangelo.
Non
scoraggiamoci per aver molto sbagliato, Gesù
ci ama ancora, e come accolse Pietro pentito, così
accoglie anche noi e ci perdona, e come al figlio prodigo,
ci riserva il suo abbraccio e ci riveste a festa e così
brilleremo di nuova bellezza divina, noi chiamati ad
essere “alter Christus”.
Ma
è tutto vero, degno di fede, quello che troviamo
scritto?
Tutta l’Opera di Margherita è stata sottoposta
alle competenti autorità della Chiesa già
da alcuni anni.
E
poi, non abbiamo anche noi il discernimento Sacerdotale?
Lo Spirito Santo, ci invita a non ‘disprezzare
le profezie’ (1Ts 5,20), ma anzi a tenerle
in seria considerazione (1Tm 1,18), perché ci
faranno capire e ‘sentire’ che tutti i messaggi
qui contenuti non sono opera umana, ma divina!
Le
Parole dettate a Margherita, alcune sono ‘verità’
taglienti come spada a doppio taglio come quelle dei
Profeti dell’Antico Testamento (Geremia, Ezechiele,
Malachia…) e di Gesù stesso, pronunciate
“ a riguardo dei Sacerdoti, degli scribi e dei
farisei.
Per superare ogni difficoltà e ogni dubbio, Gesù
stesso si fa garante della Sua Opera realizzata per
mezzo del Suo profeta, e il 21 luglio del 2004 afferma
solennemente:
"IO
CHE DALLA TRINITA' PARLO A TUTTI I MIEI FIGLI
attraverso Margherita di Gesù, Mio strumento
di comunicazione tra il Cielo e la terra,
DICO
che
tutti i messaggi contenuti in questi libri dell'Opera
della Triade d'Amore,
sono voluti dal Padre, dalla Madre,
dal Figlio e dallo Spirito Santo…
E vengono a voi con un preciso scopo:
fare di voi anime che siano consacrate
all'Amore Trinitario
e volutamente siano decise
a non intraprendere altre strade
che non siano quella della Sacra Scrittura
e siano decise
a vivere il Santo Evangelo ogni
giorno della loro vita”.
E
come potremo ancora dubitare dei Messaggi di Gesù
quando Lui stesso ancora afferma (P*06.01.04):
“Ciò che il Signore va dicendo ai suoi
Profeti è Parola corrispondente al Libro Sacro!”.
Tocca a noi pastori ‘competenti’
scoprirlo.
Nella lettura di diversi messaggi si può trovare
già l’accostamento della Parola della Bibbia.
Ed
ora, lasciate che vi rivolga un invito: lasciamoci conquistare
da Cristo (Fil 3,12) attraverso i Libri dell’Opera
della Triade d’Amore, e con essi nutriamo il gregge
perché attinga con gioia
alle fonti della salvezza (Is 12,3).
Il tempo che resta alla venuta di Gesù è
poco: lasciamoci riconciliare con Dio (2Cor 5,20), perché
possiamo con le “reti d’amore” del
Signore (la Sua Parola, la Confessione, la Comunione!...),
salvare noi stessi e molte, molte anime.
Ascoltiamo
l’invito di Gesù del 19 Ottobre 2009: “Figli
miei Sacerdoti, fate i Sacerdoti santi, (Lev 21,6) che
giorno e notte si prodigano per cambiare il mondo e
la mentalità attuale, dimostrando a loro che
esiste Dio, che esiste la Giustizia Divina per tutti
e per voi compresi…”.
E ascoltiamo anche questo desiderio del Suo Cuore (P*5.12.08):
“Ora, la Mia speranza è che alcuni dei
miei fedeli figli Sacerdoti abbiano a cuore di dare
esempi santi, e di offrirsi come vittime sull’altare.
Perché questo accada, devono trovare in essi
la Vera Fede, la Vera Devozione dei Santi Martiri e
non avendo la titubanza nel cuore!”.
Ed
ora, di fronte alle nostre imperfezioni e debolezze,
chiedo alla Mamma SS., di rinnovare ancora al Padre
la sua preghiera per noi, suoi ‘figli prediletti’
(P*29.07.04): “Mio Dio,
guarda il mio cuore di Mamma e offri luce a questi miei
figli sbandati, disorientati: guardali! Fai cadere le
bende dai loro occhi e abbiano a riconoscere la vera
via, la vera luce che viene da Dio che gli ha tracciato
la via della perfezione”.
Fratelli,
fedeli nel cammino sulla via del Calvario, con Gesù
perseveriamo fino alla meta per la salvezza delle anime
nostre e di quelle del gregge affidatoci.
Un abbraccio fraterno.
In fede, il Sacerdote di Margherita di Gesù.
MARGHERITA
APRE IL SUO CUORE AI SACERDOTI
Cari
Sacerdoti,
il Signore Iddio ha parlato
a voi tante volte attraverso le Parole di Cielo,
ora su incoraggiamento di Gesù mi appresto a
presentare
alcuni punti fondamentali che emergono da questi messaggi.
Il Signore si rivolge ai suoi Ministri invitandoli
a essere come “i primi Sacerdoti”
che mettevano in pratica la dottrina Apostolica
dando esempio ai fedeli, di virtù teologali e
sapienziali.
Venendo a mancare la loro
guida esemplare,
i fedeli cristiani si sono lasciati andare senza più
avere tanto Timor di Dio:
per questo non si intende più “peccato”
quello che ora è “permissione”,
facendo “di tutta l’erba un fascio”.
No! Carissimi Sacerdoti, non possiamo far finta
di niente, non dovete più tacere,
dobbiamo tutti sapere, che certi comportamenti non si
devono tenere,
che certe cose non si devono fare; se è peccato,
peccato resta!
I Comandamenti non sono cambiati, sono sempre gli stessi.
Noi penitenti, preghiamo
per avere Sacerdoti Santi,
coraggiosi di dirci come in effetti ci dobbiamo comportare
per aspirare alla santità e non sentirci dire:
“Oh, per queste cose si può sorvolare!”.
Come dire:
“Non serviva confessarsi”.
Se nel cuore del penitente c’è
il peccato, anche se per il Sacerdote sono “bazzecole”,
sente in sè un qualcosa
che lo disturba, mentre dopo la Confessione,
ottenuto il perdono con l’assoluzione
e la benedizione,
si sente rinato, si sente “bene”.
Questo sta a significare
che la sensibilità di quell’anima
aveva bisogno di confessarlo per sentirsi a posto.
Allora cari Sacerdoti di Dio,
noi fedeli continueremo a pregare per voi come ci chiede
Gesù,
ma anche perché vi vogliamo bene e desideriamo
avere davanti a noi,
altri Santi Sacerdoti come Don Bosco, Grignon de Montfort,
altri Vincenzo de Paoli, Sant’Antonio da Padova,
altri Santi,
come P.Pio, San Francesco e il Curato D’Ars
e altri ancora da imitare, altri che siano lampada ai
nostri passi.
Tanti di voi Sacerdoti,
sono innamorati di Maria SS.
e invitano sempre i fedeli ad affidarsi a Lei per ogni
necessità
e il Cielo consiglia di Consacrarci tutti al
Suo Cuore Immacolato;
ma c’è chi
non vuole saperne nemmeno del Suo caro Rosario.
Altri Sacerdoti dopo Messa,
amano soffermarsi a lungo davanti al Santissimo Sacramento,
altri invece passano davanti frettolosamente
senza dare nessun segno di “onore”che li
spetta.
Ecco cari Sacerdoti, queste cose che voi chiamate
piccolezze o superficialità,
a noi fedeli che amiamo Gesù Eucaristia, non
sfuggono e ci addolorano,
anche perché nei messaggi di Cielo, sempre più
Gesù ci dice,
che si sente solo e abbandonato nei Tabernacoli.
Al 28 Settembre 2001 disse:
“Grazie per questa Adorazione, grazie
per le vostre preghiere,
per il tempo che dedicate a Dio vostro Padre,
non è tempo perso, no! Non lo è, è
tempo che vi guadagna il Paradiso.”
Aiutiamoci pregando l’uno
per l’altro perché tutti siamo figli di
Dio,
sia sacerdoti che fedeli e tutti dobbiamo guadagnarci
il Paradiso.
Ecco
L’appello di Maria Santissima
per i suoi Figli Prediletti
( I Sacerdoti )

29.07.04
ore 23,15
Maria
Santissima:
Sono con te, figlia mia cara, sono la Mamma Maria Santissima,
sono venuta a te per portare una
parola amorevole ai miei cari figli
che sempre aspettano con tanto amore le parole che diano
conforto
e che diano serenità all’anima addolorata
dal tanto dolore,
che procura il peccato di oltraggio e di disunione
tra il figlio di Dio e il figlio dell’uomo:
Contagiato dal nefasto nemico, seduttore delle anime
e assetato di vendetta, tiene le anime in ostaggio e
non vuole lasciarle libere
di seguire il loro Padre Celeste, che di tutto sta facendo
perché esse abbiano a decidersi di scegliere
la via giusta.
O anima mia, abbandonati sempre
più e segui l’esempio di questa tua Madre
che ogni figlio Lei attende e compi come Me
il Fiat Supremo del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Rimani abbandonata come lo sei ora e,
fatti i tuoi calcoli del lavoro che ti rimane da fare,
metti al primo posto il lavoro per i Sacerdoti Miei
Prediletti,
abbiano a leggere quanto a cuore abbiamo la loro situazione.
Siamo pronti ad entrare nella
loro vita spirituale con irruenza se con vivo amore,
fedele alla Chiesa, ci chiedono aiuto.
Ancora per poco hanno la possibilità di farsi
un esame approfondito
e chiedere perdono e aiuto, un “poi” sarà
tardi e porterà loro parecchia sofferenza.
Restino con lo sguardo fisso all’Eucaristico
Amore,
non venga sottovalutato questo problema, ma tutti assieme
invochino lo Spirito Santo Paraclito ad operare nella
Chiesa Cattolica e Apostolica.
Ritornino alle care Adorazioni,
fatte con amore e con retta convinzione
che Lui è presente, che Lui è lì
che sente e che Lui è pronto ad intervenire.
Quanti “segni” stiamo
dando a questa generazione! Quanti Santi da imitare!
Perché non danno anche loro testimonianza di
vita religiosa ad imitazione dei Santi?
Se Santi lo sono diventati, è stato perché
a sua volta hanno cercato di imitare i Santi,
che imitavano “il Santo” il Cristo, nato
e morto per voi,
per insegnarvi come ci si deve comportare è venuto
tra voi
e tanti insegnamenti vi hanno tramandato Apostoli e
Profeti.
Perché diciamo che gli
Apostoli hanno lasciata testimonianza di vita vissuta,
accanto al “Profeta dei profeti”?
E ve l’hanno raccontata in tante sfaccettature
la Sua vita
e perché l’hanno fatto?
Perché anche voi poteste
sapere…capire…imitare!
Imitare Gesù il Cristo, Colui che insegnò
nelle strade, nelle piazze
e in ogni luogo vi trovasse chi avesse avuto fame della
Parola di Dio.
Ora, poco si parla e poco si mette in pratica,
ora la parola è volta al giovane per seguire
le abitudini del giovane,
per capirlo, per andargli incontro!
Ma dove sta l’aiuto di essere
coerente con il Vangelo?
Lo hanno dimenticato? O, è solo “leggenda”
per loro?
No, figli Miei prediletti! È
importante che voi siate l’esempio vivente
dei Santi, dei Martiri, dei figli di Dio che bramano
alla SANTITA’
andando incontro all’ammalato, al bisognoso con
amore, con tanto amore.
Non rifiutate la mano che ora vi si offre
per non cadere nel baratro dell’indifferenza
e della nauseabonda parola “obbedienza”,
che ora come ora, non consiste nell’obbedienza
alla regola del Vangelo,
ma è dettata dalla “regola dell’umana
convenienza”
e spesso: Desiderio di essere sempre più elevato
alla “carriera sacerdotale”.
Dio non guarda ‘il Vescovo’
o ‘il Cardinale’, ma guarda “l’uomo”
che deve essere esempio del suo Dio - Creatura,
fattosi Uomo per dare aiuto all’uomo – umano.
“O Dio Mio, guarda il
Mio Cuore di Mamma
e offri a questi Miei Figli sbandati, disorientati.
Guardali!
Fai cadere le bende dai loro occhi
e abbiano a riconoscere la Vera Via,
la Vera Luce che viene da Dio
e che li ha tracciato la via della perfezione”!
“Siate perfetti, come è
perfetto il Padre Mio che è nei cieli”,
vi disse Mio Figlio, e quanti Figli Miei Prediletti
lo stanno imitando?
Siate come Lui vi vuole e non come vi siete imposti
di essere
per piacere all’uomo del mondo che non conosce
il vero Dio
e che di tutto ne fa un dio:
Dio denaro…dio divertimento…dio se stesso…
dio, chi riesce nella ‘ vita sociale ’…dio,
chi sa ‘emergere ’.
No figli, ogni cosa, ogni fama terrena non deve essere
attrazione per voi,
ma motivo di sollecitudine a isolarsi dal mondo per
riconoscersi nel Cristo,
ritrovare il giusto equilibrio in ogni cosa, dare il
giusto valore ad ogni cosa.
Non dovete che ispezionarvi, fate
un passo indietro con la memoria:
Come eravate all’inizio del vostro sacerdozio?
Quali erano le vostre aspirazioni?
Come pensavate di convertire altri
fratelli?
Siete riusciti a convertirne?
Quanti avete spronato e portato
nel vostro Istituto?
Quanti ne avete convinti con la
rettitudine del vostro esemplare comportamento?
Queste saranno domande che Gesù
chiederà conto!
I frutti del vostro lavoro attraverso le vostre Omelie,
attraverso le vostre confessioni.
Avete predicato il Vangelo o avete
predicato con politica?
Avete dato precedenza a dare risalto
all’obolo della vedova
e avete accolto con amore chi poteva dare niente in
cambio, o l’avete emarginato?
Avete dato sempre il vostro tempo
a chi vi chiedeva la parola di conforto,
o vi chiedeva aiuto per salvare l’anima?
Avete forse risposto:” Non
ho tempo”! ?
Io, potevo essere alla
tua porta, figlio Mio e venire a chiedere aiuto
e qualche volta trovare la porta chiusa!
Sono una Madre e sono molto preoccupata per voi, figli
Miei, amati Sacerdoti,
siete i prediletti perché in terra siete i rappresentanti
di Cristo,
come lo state rappresentando?
Non credetevi superiori ad altri solo perché
avete fatto la scelta del sacerdozio,
molti di voi si troveranno agli ultimi posti di fronte
al Figlio Mio,
perché altri fratelli veramente fedeli al Cristo
saranno avanti a voi grazie al loro comportamento.
“Non è la veste che
fa il monaco”, dite voi, infatti dico Io: “Come
è vero”!
La veste non la mettete e nemmeno
la guardate,
guardate la folla e la imitate, abbiate coraggio , rimettetela
e date dimostrazione di saperla rendere degna di essere
indossata da figlio di Dio,
imitatore del Cristo, pronto a immolarsi per l’amore
che porta a Lui
e al fedele suo compito di salvatore di anime.
Vi benedico, figli miei amati, cari al Mio Cuore Immacolato
e Addolorato nel vedervi brancolare nel buio.
Possa questo Mio appello donarvi
la Luce
che indichi la via della Croce e la via alla Gloria
Eterna. Amen.
Maria Madre vostra, umile Ancella, vi benedice.
Nel nome del Padre, della Madre, del Figlio e dello
Spirito Santo.
( Grazie Madre cara).
Figlia Mia, eccoti la lettera
di accompagnamento
al lavoro che stai preparando per i Sacerdoti. Ti benedico.
Amen!
 |
Meditazione
al messaggio della Mamma
|
Cari
Sacerdoti vediamo assieme quali sono le amarezze
dei Cuori e di Gesù e di Maria SS. nei vostri
riguardi,
commentando il messaggio della Mamma Maria Immacolata.
Le “anime”
sono addolorate a causa dei peccati di oltraggio,
causando disunioni, tra chi ama e segue il Cristo
e chi invece è stato contagiato dal maligno,
che rendendolo schiavo del male non vuole perdere quell’anima.
Ma il Padre Celeste deve fare ogni tentativo
perché anche loro
abbiano a poter scegliere la via giusta.
Mi chiede di essere abbandonata
e con amore dire sempre il FIAT
alla Volontà della SS. Trinità.
La Mamma vuole mettere in evidenza, quanto hanno a cuore
la situazione che si è andata a incrinare
nel dimostrare amore e fervore verso i Sacramenti,
basi fondamentali al sostegno del cristiano.
Stanno aspettando un ritorno al vero Sacerdozio,
al Sacerdote all’Antica
e sono pronti ad inviare ai loro prediletti Sacerdoti
un’effusione potente di Spirito Santo,
tanto da farci pensare a una Nuova Pentecoste,
per trasformare l’attuale situazione,
in una fervente Chiesa spiritualmente Rinnovata dal
di dentro.
Invita ogni figlio Sacerdote
a esaminarsi seriamente,
per potersi ravvedere ed eventualmente fare a tempo
a chiedere perdono con pentimento, prima che sia troppo
tardi
La Mamma si chiede come mai ci sono pochi Sacerdoti
ben disposti a vivere,
imitando i Santi che vissero nell’imitazione di
Cristo.
Parla di “segni”
Maria Santissima, donati a questa generazione!
Certo che di segni, se la “chiesa” volesse
“credere”,
il Cielo ne sta dando proprio tanti,
tra statue che lacrimano e che sanguinano,
Miracoli Eucaristici, apparizioni, e fatti straordinari.
E poi aggiunge: “Quanti Santi da imitare!”.
Solo guardando a questo Papato, ci si può rendere
conto
di quanti Santi da poter imitare siamo stati arricchiti.
La Mamma rimprovera i figli suoi prediletti,
perché poco se ne parla e poco si mette in pratica
la Parola di Dio,
tanto che convinti di agire bene si sono modernizzati
per essere al passo con i tempi.
Chiede se per loro il Vangelo è solo una leggenda!
Dal Cielo ci arrivano
i richiami per redimersi dal peccato
e mettono in guardia i Sacerdoti a non nascondersi dietro
la parola “obbedienza”
perché molte volte questa parola viene usata
impropriamente
e non dà Luce del Vangelo,
ma in molti casi è messa per compiacere le proprie
“umane vedute”.
Ma Maria Santissima incita a non agire cercando
la gloria umana,
ma con molta umiltà ricercare la Gloria nei Cieli.
Passa poi a elencare molti
punti su cui riflettere
quasi ad aiutarvi a fare un esame di coscienza.
Rimprovera amorevolmente i suoi figli, perché
molti di voi,
si credono a posto solo per il fatto di essere i rappresentanti
di Cristo in terra.
Si troveranno molto indietro rispetto ad altri fratelli,
che seppur non essendo Consacrati al Sacerdozio,
hanno fatto della loro vita un continuo atto di abbandono
alla Volontà di Dio
e nel nascondimento molte volte si sono immolati alla
Croce con Cristo.
E’ bello poter riconoscere un Sacerdote
tra la folla con la veste talare,
ora, questo è sempre meno possibile,
il richiamo della Mamma è forte e vi dice cari
Sacerdoti:
“Abbiate coraggio, rimettetela!”
Vuole poter vedere in
voi, Suo Figlio Gesù,
pronto ad accettare anche qualche insulto da chi professa
una fede nemica ,
ma anche pronto ad accogliere un’anima, che bisognosa,
vi possa accostare ovunque voi vi troviate.
Mentre confondendovi tra la folla, il Suo Cuore Immacolato
è addolorato vedendovi brancolare nel buio,
perché un po’ alla volta vi si è
calato un velo sugli occhi,
ma basta un gesto di umiltà nel chiedere aiuto
e Lei è pronta con l’aiuto dello Spirito
Santo
a far si che a tutti i suoi Figli Prediletti cada quella
benda che copre gli occhi.
Per questo prega Dio Padre perché vi
doni la Sua Luce,
necessaria per indicarvi la via che porta alla Gloria
Eterna.

MESSAGGI
CHE RIGUARDANO
I SACERDOTI
(CON BREVE INTRODUZIONE)